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G.R.A. (Gruppo Ricerca Avifauna), villaggio Incidella, 50, 25023 Gottolengo
(BS),
tel.: 030 9951148, e-mail: gargionia@aliceposta.it
Parole chiave
– Corvus monedula, distribuzione, espansione territoriale,
provincia di Brescia.
Riassunto –
Viene esaminata l'attuale distribuzione della Taccola in provincia
di Brescia e la sua evoluzione in seguito al fenomeno di espansione
e inurbamento in atto dagli anni ‘950 nell’Italia settentrionale. La
popolazione attuale è stimata in 60-70 coppie, suddivisa in tre
nuclei principali.
Key words –
Corvus monedula, distribution, territorial expansion, Province
of Brescia.
Abstract – the
article assesses the present distribution of the Jackdaw Corvus
monedula in Brescia province, its range expansion and its
urbanization since the 1950s. The present population is estimated to
be 60-70 pairs, divided into three main nuclei.
INTRODUZIONE
Specie politipica a distribuzione
olopaleartica. In Italia è sedentaria nidificante e migratrice
irregolare; la distribuzione è ampia, più omogenea al centro-sud e
sulle isole maggiori, più frammentata al nord; a livello
altitudinale la maggiore diffusione si rileva sotto i 700 m, con
massimi fino a 1850 m. Per la provincia di Brescia è considerata
sedentaria e nidificante, migratrice regolare e svernante
irregolare. Il fenomeno di espansione, in atto dagli anni ‘950 in
concomitanza con un processo generale di inurbamento, è stato
studiato soprattutto nei capoluoghi di provincia e regione (FRAISSINET
1989, DINETTI e FRAISSINET 2001).
Il fenomeno, tuttora
in corso, ha interessato anche l’Italia settentrionale coinvolgendo
la provincia di Brescia a partire dagli anni ‘980.
AREA DI STUDIO E
METODI
In Lombardia la
Taccola presenta una distribuzione frammentata, con insediamenti
sparsi soprattutto nelle aree planiziali e di fondovalle (LARDELLI
in BRICHETTI e FASOLA 1990).
Nelle province
limitrofe a quella bresciana, l’espansione è fatta risalire agli
anni ‘980-90, tranne che per la provincia di Sondrio dove non si
hanno notizie recenti. In provincia di Cremona l’insediamento risale
al 1981; nel 2000 si contavano due nuclei: nel capoluogo con 20-25
coppie ed a Soncino con 8-10 coppie (ALLEGRI 2000). Groppali (1994)
indica come tipologie ambientali maggiormente utilizzate per la
nidificazione all’interno della città di Cremona, in percentuale
decrescente, l’abitato antico, quello ottocentesco e quello moderno.
In provincia di Mantova l’insediamento è avvenuto negli anni ‘980
per mano dell’uomo con l’introduzione di alcune coppie nel capoluogo
per combattere il proliferare dei piccioni; attualmente risulta in
espansione anche nei centri minori. Nella provincia di Bergamo la
prima nidificazione è stata accertata nel 1991 in due centri urbani,
compreso il capoluogo (CAIRO e PERUGINI 1993); attualmente è in
espansione in numerosi centri urbani, piccoli e grandi, dalla
pianura alla bassa Valle Seriana (CAIRO et al. 2003).
In provincia di
Brescia fino agli anni ‘980 era considerata di comparsa scarsa e
irregolare, senza casi di nidificazione accertati (BRICHETTI 1982).
La figura 1 mostra la situazione provinciale, con l’insediamento nel
1984 di una piccola colonia a Borgo San Giacomo, un piccolo centro
urbano della bassa pianura centro-occidentale (BRICHETTI e CAMBI
1985); dal 1987 ha iniziato la colonizzazione del settore orientale,
con la formazione di una colonia sul castello di Sirmione (BRICHETTI
1992). Dai due nuclei originali, nel corso degli anni ‘990, si è
assistito ad un ampliamento dell’areale che ha interessato piccoli e
medi centri urbani dei settori occidentale ed orientale della
provincia. Dal 2000 si è rilevato un ulteriore ampliamento di areale
che ha interessato anche la bassa pianura centrale e il capoluogo,
con l’insediamento nel 2001 di una piccola colonia sulla torre del
Broletto (LEO in stampa), dove la presenza era stata
accertata già dal 1996 (BALLERIO e BRICHETTI 2003). Nel 2000 una
piccola colonia si è insediata nel centro storico di Villa Carcina (QUIRINI
in GARGIONI e GUERRINI 2000), risultando il nucleo più
settentrionale fino ad ora riscontrato in provincia.
I centri urbani
interessati dalla presenza della Taccola sono Borgo S. Giacomo;
Sirmione; Desenzano; Palazzolo s/Oglio; Castegnato; Padernello;
Corniolo; S. Paolo; Rovato; Cologne; Carpenedolo; Chiari;
Villacarcina; Lonato; Brescia; Alfianello; Castenedolo;
Verolavecchia, Cigole, Offlaga e Orzinuovi. Allo stato attuale
risultano occupati 13 siti; 5 risultano abbandonati: Sirmione,
Padernello con presenze fino al 2001, Cologne fino al 2003, Coniolo,
Cigole con un’osservazione in periodo riproduttivo nel 2003 non più
riconfermata; mentre per 3 siti non si hanno dati recenti
disponibili.
CONCLUSIONI
In Italia la Taccola
per la riproduzione frequenta ambienti naturali e antropici, come
pareti rocciose, boschi, aree agricole alberate e infrastrutture,
quali ponti e viadotti stradali, edifici storici, ruderi e aree
industriali. Recenti ricerche evidenziano un progressivo abbandono
degli ambienti naturali a favore di quelli antropici, in relazione a
minori fattori che limitano il successo riproduttivo (CARPINO e
MILONE 2001). Nell’Italia settentrionale, in particolare nella
Pianura Padana, in mancanza di ambienti naturali adatti, la Taccola
occupa esclusivamente strutture di origine antropica.
I dati raccolti
hanno evidenziato che l’espansione in provincia di Brescia ha
interessato esclusivamente i centri urbani, determinando in
progressione temporale la formazione di tre nuclei principali, con
successiva colonizzazione di grossi centri abitati, come già
rilevato da Dinetti e Fraissinet (2001). La popolazione provinciale
è stimata in 60-70 coppie; i nuclei nidificano in campanili (64,2%
dei casi), edifici storici (21,4%) e torri civiche (14,4%).
La cartina evidenzia
una distribuzione ancora frammentata, suddivisa in tre nuclei
principali, il primo, quello "storico", nella bassa pianura, il
secondo nell'area gardesana ed il terzo nell'alta pianura; la
colonia più settentrionale di Villa Carcina potrebbe determinare
ulteriori colonizzazioni dell'area prealpina.
RINGRAZIAMENTI
Desidero ringraziare
quanti hanno contribuito alla realizzazione di questa ricerca:
Nicola Anni, Giuseppe Barezzani, Roberto Barezzani, Pierandrea
Brichetti, Maurizio Busetto, Mario Caffi, Stefania Capelli, Alberto
Forelli, Rocco Leo, Ferruccio Maestri, Sergio Mazzotti, Claudio
Moioli, Agostino Pedrali, Stefano Pirola, Rossano Quirini, Dario
Quaranta, Alessandro Rossi, Laura Voltolini.
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Arturo Gargioni, vill. Incidella, 50 – 25023
Gottolengo (BS)
tel. 030 9951148. E-mail: gargionia@alice.it
Fig. 1 - Distribuzione dei tre nuclei
principali di Taccola in provincia di Brescia. Tondo nero:
insediamenti 1980-89; tondo grigio: insediamenti 1990-99; tondo
bianco con tratteggio: insediamenti 2000-04.
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