C.F.B. Coordinamento Faunistico Benacense

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Il Coordinamento Faunistico Benacense (CFB) nasce nella primavera del 1992, su iniziativa di alcuni ornitologi e naturalisti dilettanti che già da tempo frequentavano e conoscevano le peculiarità faunistiche e naturalistiche in senso lato, dell’area geografica benacense e prealpina contigua (dalla Val Sabbia alla catena del M. Baldo).

L’intento dei promotori era quello di creare una rete di collaboratori/informatori per raccogliere, incrementare e compendiare in un quadro organico le conoscenze sulla fauna vertebrata terrestre di quest'area, a prescindere dai confini amministrativi di Regioni e Province.

Le attività intraprese dal CFB per conseguire l'intento prefissato possono essere qui di seguito riassunte:
  • acquisizione e verifica di notizie da fonti esterne, concernenti la fauna del settore suddetto;
  • definizione dello status e della distribuzione, storici e attuali, di specie particolarmente interessanti, poco conosciute e/o di elevato valore naturalistico;
  • esplorazione faunistica di aree e biotopi insufficientemente indagati;
  • scambio e aiuto reciproco per quanto riguarda: topografia e itinerari, metodi e attrezzature, letteratura specifica;
  • formazione di gruppi di lavoro specializzati in ricerche di notevole impegno tecnico e logistico (per esempio per lo studio delle migrazioni);
  • collegamento con enti tecnico-amministrativi locali per informazioni e collaborazioni;
  • partecipazione a seminari e convegni inerenti al proprio campo d'interesse;
  • eventuale divulgazione tramite pubblicazioni dei risultati delle ricerche effettuate collettivamente.

I dati riguardanti una selezione di specie di Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi vengono raccolti secondo uno schema predisposto per l’inserimento e il trattamento degli stessi in un database informatico; finora, i dati raccolti dal 1990 al 1998 sono 1562 e riguardano 133 specie, in maggioranza Uccelli.

Proprio per alcuni gruppi di questa classe (rapaci diurni e notturni, picchi) si è proceduto a effettuare ricerche mirate per accertarne distribuzione e status nel territorio del Parco Naturale Alto Garda Bresciano: i risultati ottenuti sono quantomeno d’interesse regionale e, nel caso dei rapaci diurni, saranno esposti in una pubblicazione attualmente in fase di stesura.

Sempre per i rapaci diurni, segnatamente per il Pecchiaiolo Pernis apivorus, è in corso un’indagine per riscontrare nell’area luoghi interessati dalle rotte migratorie primaverili; dopo tre anni di controlli simultanei in diverse località, sembra che la sommità del M. Comér (Gargnano), sia il punto migliore per l’osservazione del transito dei rapaci: dal 10 al 16 maggio 1999, in quattro mattine sono stati contati 222 Pecchiaioli e 35 rapaci di altre specie (vedi in merito la nota a seguire di R. Bertoli, P. Cucchi e R. Leo).

Parallelamente alle attività menzionate, nel periodo tardo-estivo e autunnale degli anni Novanta è stata condotta a termine un’esplorazione dei luoghi (soprattutto valichi montani) che potessero essere di rilevante interesse per l’osservazione e lo studio della migrazione dei piccoli uccelli attraverso le nostre Prealpi. Tale ricerca a portato alla scelta del Passo della Berga quale valico montano idoneo a soddisfare i requisiti tecnici e logistici necessari all’impianto di una stazione di cattura e d’inanellamento a scopo scientifico così come concepita dal CFB, sul modello delle analoghe stazioni nelle Alpi svizzere.

Chi avesse segnalazioni ritenute interessanti da comunicare, naturalmente riferite al settore valsabbino-gardesano come su esposto, può inviare una nota alla segreteria del CFB, presso:gufo.reale@tin.it; lo stesso vale per chi volesse ottenere maggiori informazioni sulle periodiche campagne d’inanellamento o parteciparvi come collaboratore.

 

alla segreteria del CFB, presso:gufo.reale@tin.it; lo stesso vale per chi volesse ottenere maggiori informazioni sulle periodiche campagne d’inanellamento o parteciparvi come collaboratore.