|
C.F.B. Coordinamento Faunistico Benacense |
|
|
|
Il Coordinamento Faunistico Benacense (CFB) nasce nella primavera del 1992, su iniziativa di alcuni ornitologi e naturalisti dilettanti che già da tempo frequentavano e conoscevano le peculiarità faunistiche e naturalistiche in senso lato, dell’area geografica benacense e prealpina contigua (dalla Val Sabbia alla catena del M. Baldo).
L’intento dei promotori era quello di creare una rete di collaboratori/informatori per raccogliere, incrementare e compendiare in un quadro organico le conoscenze sulla fauna vertebrata terrestre di quest'area, a prescindere dai confini amministrativi di Regioni e Province. Le attività intraprese dal CFB per conseguire l'intento prefissato possono essere qui di seguito riassunte:
I dati riguardanti una selezione di specie di Anfibi, Rettili, Uccelli e Mammiferi vengono raccolti secondo uno schema predisposto per l’inserimento e il trattamento degli stessi in un database informatico; finora, i dati raccolti dal 1990 al 1998 sono 1562 e riguardano 133 specie, in maggioranza Uccelli. Proprio per alcuni gruppi di questa classe (rapaci diurni e notturni, picchi) si è proceduto a effettuare ricerche mirate per accertarne distribuzione e status nel territorio del Parco Naturale Alto Garda Bresciano: i risultati ottenuti sono quantomeno d’interesse regionale e, nel caso dei rapaci diurni, saranno esposti in una pubblicazione attualmente in fase di stesura. Sempre per i rapaci diurni, segnatamente per il Pecchiaiolo Pernis apivorus, è in corso un’indagine per riscontrare nell’area luoghi interessati dalle rotte migratorie primaverili; dopo tre anni di controlli simultanei in diverse località, sembra che la sommità del M. Comér (Gargnano), sia il punto migliore per l’osservazione del transito dei rapaci: dal 10 al 16 maggio 1999, in quattro mattine sono stati contati 222 Pecchiaioli e 35 rapaci di altre specie (vedi in merito la nota a seguire di R. Bertoli, P. Cucchi e R. Leo). Parallelamente alle attività menzionate, nel periodo tardo-estivo e autunnale degli anni Novanta è stata condotta a termine un’esplorazione dei luoghi (soprattutto valichi montani) che potessero essere di rilevante interesse per l’osservazione e lo studio della migrazione dei piccoli uccelli attraverso le nostre Prealpi. Tale ricerca a portato alla scelta del Passo della Berga quale valico montano idoneo a soddisfare i requisiti tecnici e logistici necessari all’impianto di una stazione di cattura e d’inanellamento a scopo scientifico così come concepita dal CFB, sul modello delle analoghe stazioni nelle Alpi svizzere. Chi avesse segnalazioni ritenute interessanti da comunicare, naturalmente riferite al settore valsabbino-gardesano come su esposto, può inviare una nota alla segreteria del CFB, presso:gufo.reale@tin.it; lo stesso vale per chi volesse ottenere maggiori informazioni sulle periodiche campagne d’inanellamento o parteciparvi come collaboratore.
|