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Prima nidificazione accertata di Lodolaio (Falco subbuteo) per la provincia di
Brescia (Lombardia)
A cura di
Roberto Bertoli, Rocco Leo, Franco Mazzotti, Sergio Mazzotti |














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La specie č diffusa in modo
irregolare nelle zone pianeggianti e collinari dell' Italia settentrionale e
Centrale mentre risulta localizzata nel Mezzogiorno e nelle Isole (Bogliani in
Brichetti et al. , 1992). Nella regione Lombardia risulta nidificante
prevalentemente nelle provincie sud-occidentali, in boschi golenali e pioppeti
lungo il Ticino e il Po (Brichetti e Fasola, 1990). Per la provincia di Brescia
la specie č migratrice regolare e risultava nidificante solo in tempi storici.
Durante l'indagine condotta per l'Atlante degli Uccelli nidificanti nel
Bresciano (1980-1984) erano emersi solo due casi di possibile nidificazione per
il Basso Garda (Brichetti e Cambi, 1985). La situazione č rimasta immutata anche
nel successivo aggiornamento del 1993 (Brichetti , 1993). A seguito dell'
osservazione nella tarda estate del 1993 di quattro giovani di Lodolaio, gli
autori ritenevano la R.N. "Isola dell' Uccellanda" (comune di Villachiara,
Brescia) meritevole di ulteriori indagini per accertare la nidificazione della
specie. L'area di studio č costituita da un bosco ripario di pioppi, ontani,
salici e farnie, con abbondante sottobosco e diffusa presenza di rampicanti. La
zona č situata tra l'asta del fiume Oglio e campi coltivati a erbe foraggere e
mais. Nel 1994 la zona č stata visitata settimanalmente a partire da inizio
aprile fino alla fine di settembre. La prima osservazione risale al 28 aprile
con l'avvistamento di due esemplari in parata nuziale. L'involo di tre giovani č
avvenuto nella prima decade di agosto e pertanto la schiusa č stimabile nella
seconda decade di luglio. Durante tutto il periodo di permanenza nella zona la
specie ha manifestato una spiccata territorialitā. L'ultimo avvistamento č stato
effettuato il 17 settembre. Purtroppo, nonostante gli sforzi, il nido non č
stato trovato a causa della struttura della vegetazione che presentava
rampicanti fin sulle ramificazioni principali degli alberi, sottobosco a
copertura continua alto 2-3 metri ed elevata densitā dei fusti. La presente
osservazione costituisce la prima prova certa della nidificazione della specie
per il territorio bresciano. L'incremento delle osservazioni, nel periodo
riproduttivo, fa ritenere in atto un recupero dell'areale da parte della specie
nella nostra provincia con conseguente colonizzazione dei residui ambienti
idonei.
Bibliografia
- Bogliani
G. , 1992. Lodolaio Falco subbuteo. In: Brichetti P. et al. (eds.)
- Fauna d'Italia. XXIX. Aves I. Edizioni Calderini, Bologna:
651-658.
-
Brichetti P. e Cambi D. , 1985- Atlante degli uccelli
nidificanti in Provincia di Brescia (Lombardia). 1980-1984.
Monografie di "Natura Bresciana", 8: 32.
-
Brichetti P. e Fasola M. , 1990 - Atlante degli uccelli
nidificanti in Lombardia (1983-1987). Editoriale Ramperto
Brescia: 66.
-
Brichetti P. , 1994- Situazione dell'avifauna della Provincia di
Brescia (Lombardia). Aggiornamento 1993. "Natura Bresciana" 29:
221-249.
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