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Anche quest’anno
il G.R.A. per il secondo anno consecutivo, dopo due anni di prove, ha
coordinato il censimento della migrazione autunnale dei rapaci e in
particolare del Falco pecchiaiolo Pernis apivorus sulle colline
moreniche del lago di Garda. Molto impegno ed entusiasmo
hanno caratterizzato questo lavoro, soprattutto incoraggianti dai
risultati dell’anno precedente. Tutti ci aspettavamo grossi numeri ma
purtroppo non è stato così. I 941 rapaci contati in soli due giorni nel
2000, rapportati ai dieci giorni programmati per questo anno, avrebbero
dovuto dare alcune migliaia di individui, ma ciò non è stato. Le cause
vanno ricercate nelle condizioni meteorologiche: alta pressione con
temperature notevoli che hanno prodotto termiche idonee al volo alto e
fuori vista dei rapaci e alla scarsa visibilità in profondità che non
permetteva l’individuazione degli individui lontani, questo nelle prime
giornate di osservazione. Successivamente l’arrivo di perturbazioni nel
periodo centrale dei conteggi hanno probabilmente fermato o rallentato
la migrazione soprattutto dei Pecchiaioli con il risultato di passaggi
caratterizzati da bassi numeri di migratori, ma se fino ad ora questo
aveva giustificato la mancanza di rapaci, gli ultimi giorni erano
caratterizzati da cielo terso e visibilità ottima eppure gli
avvistamenti non sono aumentati. Da questo si può dedurre che non sono
solo le condizioni meteorologiche a condizionare il flusso migratorio
sulle colline moreniche, ma il luogo stesso che, essendo non su di un
passaggio obbligato ma in area di dispersione, vede i Pecchiaioli
migrare su di un ampio fronte, non permettendo pertanto la conta di
tutti gli individui in transito. Se ne deduce che i 614 individui
censiti in un unico giorno lo scorso anno, siano stati un caso fortuito
e che pertanto le modalità di conteggio vadano riviste.
Quest’autunno siamo riusciti a coprire bene o male 14 giorni con una
media giornaliera di circa cinque ore di osservazioni, solo per due
giorni le osservazioni erano ridotte a una e due ore giornaliere e in
altrettanti giorni si è arrivati a nove ore/die; il tutto per un totale
di 67 ore; a cui hanno partecipato ventidue volontari, ai quali vanno
tutti i più sinceri ringraziamenti a prescindere dal risultato
raggiunto.
Schema
riassuntivo dell’attività di rilevamento della migrazione autunnale in
Provincia di Brescia
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