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Il CFB (Coordinamento
Faunistico Benacense) ha iniziato, a partire dal 1996, una serie di osservazioni
atte a chiarire la migrazione primaverile del Pecchiaiolo Pernis
apivorus. .
Le prime uscite erano rivolte alla ricerca dei siti idonei all’osservazione, che
permettessero di poter capire la direzione di provenienza e di allontanamento
dei rapaci in volo. Tramite osservazioni personali precedenti e con l’uso di una
cartografia dettagliata si è cercato di individuare a tavolino tali località.
Per controllarle, nella primavera 1996 sono state fatte alcune uscite
contemporanee in varie località poste lungo un ipotetico sbarramento che dalle
rive del Lago di Garda giungeva fino allo spartiacque Valle Sabbia-Val Trompia
(linea tratteggiata blu nella carta allegata). Dopo una stagione di lavoro, nel
maggio 1997 si è evidenziato che il punto di migliore osservazione era posto
sulla Cima Comér, 1279 metri s.l.m., nel comune di Gargnano (BS), in quanto le
rotte passanti per le valli interne erano meno frequentate dai rapaci.
Per standardizzare il rilevamento dei dati sul campo da parte dei vari
osservatori si è utilizzata una scheda di campo (di seguito allegata) con
l'ausilio di una bussola.
Per meglio capire e seguire la rotta migratoria, si è cercato nel 1998 di
posizionare i rilevatori in quattro punti perilacustri diversi, situati su
rilievi dominanti e posti su un ipotetico asse di migrazione con direzione
sud-est/nord-ovest (senso di provenienza-senso di allontanamento), con i due
estremi a una distanza di circa 21 km. Il nostro scopo era, tramite il
riconoscimento dei singoli individui o dei gruppi in transito (p. es. tramite
particolari colorazioni del piumaggio e/o mancanza di alcune penne di volo o per
il numero degli esemplari del gruppo), poter verificare la direzione e la
velocità di migrazione. Abbiamo accertato che almeno in due punti distanti tra
loro 12 km, l’osservazione è stata possibile (un individuo visto, il 10.05.98
alle 9,35 sulla Cima Comér è passato sul Monte Bestone alle ore 9,55,
quantificando in circa 35 km/h la velocità di migrazione).
Dopo le
esperienze preliminari fatte nei tre anni precedenti, nel 1999
abbiamo voluto ampliare il periodo di rilevamento dal 10.05.99 al
16.05.99, sfruttando unicamente la cima del M. Comér. Nei sei giorni
costanti di rilevamento (dalle ore 8,00 alle 13,00 solari) sono
state impegnate 12 persone, ottenendo seguenti risultati.
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Pecchiaiolo |
222 |
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Falco di palude |
13 |
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Sparviero |
5 |
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Gheppio |
4 |
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Biancone |
2 |
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Rapaci non
identificati |
11 |
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Rapaci totali
in migrazione |
257 |
La settimana non
è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche idonee
all’osservazione della migrazione perché per tre giorni (dal
11.05.99 al 13.05.99) banchi di nebbia in quota hanno impedito il
rilevamento dei rapaci, mentre il 14.05.99 le operazioni sono state
interrotte alle ore 10,40 per pioggia.
L’unica giornata
con condizioni ideali per l’osservazione è stata il 10.05.99,
con l’avvistamento di 180 rapaci, per noi cifra mai raggiunta
in questi quattro anni, forse dettata dall’arrivo imminente di una
perturbazione che ha caratterizzato i giorni successivi.
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