Migrazione primaverile del Pecchiaiolo Pernis apivorus 

nell'anno1999  nel Parco Naturale Alto Garda Bresciano

A cura di Roberto Bertoli e Pieralberto Cucchi

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Il CFB (Coordinamento Faunistico Benacense) ha iniziato, a partire dal 1996, una serie di osservazioni atte a chiarire la migrazione primaverile del Pecchiaiolo Pernis apivorus. .
Le prime uscite erano rivolte alla ricerca dei siti idonei all’osservazione, che permettessero di poter capire la direzione di provenienza e di allontanamento dei rapaci in volo. Tramite osservazioni personali precedenti e con l’uso di una cartografia dettagliata si è cercato di individuare a tavolino tali località. Per controllarle, nella primavera 1996 sono state fatte alcune uscite contemporanee in varie località poste lungo un ipotetico sbarramento che dalle rive del Lago di Garda giungeva fino allo spartiacque Valle Sabbia-Val Trompia (linea tratteggiata blu nella carta allegata). Dopo una stagione di lavoro,  nel maggio 1997 si è evidenziato che il punto di migliore osservazione era posto sulla Cima Comér, 1279 metri s.l.m., nel comune di Gargnano (BS), in quanto le rotte passanti per le valli interne erano meno frequentate dai rapaci.
Per standardizzare il rilevamento dei dati sul campo da parte dei vari osservatori si è utilizzata una scheda di campo (di seguito allegata) con l'ausilio di una bussola.

Per meglio capire e seguire la rotta migratoria, si è cercato nel 1998 di posizionare i rilevatori in quattro punti perilacustri diversi, situati su rilievi dominanti e  posti su un ipotetico asse di migrazione con direzione sud-est/nord-ovest (senso di provenienza-senso di allontanamento), con i due estremi a una distanza di circa 21 km. Il nostro scopo era, tramite il riconoscimento dei singoli individui o dei gruppi in transito (p. es. tramite particolari colorazioni del piumaggio e/o mancanza di alcune penne di volo o per il numero degli esemplari del gruppo), poter verificare la direzione e la velocità di migrazione. Abbiamo accertato che almeno in due punti distanti tra loro 12 km, l’osservazione è stata possibile (un individuo visto, il 10.05.98 alle 9,35 sulla Cima Comér è passato sul Monte Bestone alle ore 9,55, quantificando in circa 35 km/h la velocità di migrazione).

Dopo le esperienze preliminari fatte nei tre anni precedenti, nel 1999 abbiamo voluto ampliare il periodo di rilevamento dal 10.05.99 al 16.05.99, sfruttando unicamente la cima del M. Comér. Nei sei giorni costanti di rilevamento (dalle ore 8,00 alle 13,00 solari) sono state impegnate 12 persone, ottenendo seguenti risultati.

Pecchiaiolo 

222

Falco di palude 

13

Sparviero 

5

Gheppio 

4

Biancone 

2

Rapaci non identificati 

11

Rapaci totali in   migrazione 

257

 

La settimana non è stata caratterizzata da condizioni meteorologiche idonee all’osservazione della migrazione perché per tre giorni (dal 11.05.99 al 13.05.99) banchi di nebbia in quota hanno impedito il rilevamento dei rapaci, mentre il 14.05.99 le operazioni sono state interrotte alle ore 10,40 per pioggia.

L’unica giornata con condizioni ideali per l’osservazione è stata il 10.05.99, con l’avvistamento di 180 rapaci, per noi cifra mai raggiunta in questi quattro anni, forse dettata dall’arrivo imminente di una perturbazione che ha caratterizzato i giorni successivi.