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Anche
quest’anno il C.F.B (Coordinamento Faunistico Benacense) ha
organizzato il monitoraggio della migrazione prenuziale dei
Pecchiaioli dalla Cima Comer dal 06/05 al 14/05. Per controllare
due pentadi consecutive era stata programmata anche la giornata
del 15/05, ma per le avverse condizioni meteorologiche le
osservazioni sono state impossibili (pioggia!). Se le condizioni
atmosferiche ci sono state favorevoli (persa una giornata su
dieci), con ottima visibilità per tutto il periodo, altrettanto
non si può dire per il passo dei rapaci. Pur allungando il
periodo rispetto al 2000 si sono visti meno uccelli (516
nell’anno precedente, 388 nel 2001) con un calo del 23%. Il
transito è stato molto scarso dal 6/5 al 9/5 con pochi esemplari
per giornata. Sebbene al di fuori del progetto, il 05/05 sul
Monte S.Bartolomeo (Salò) sono stati visti ben 10 individui in
15 minuti d’osservazione. Nella periodo terminale dello studio,
seppur senza mai raggiungere le usuali buone quantità (ben
inteso, riferite al Comer) il passo è aumentato, terminando con
il picco del 14/05: ben 158 Pecchiaioli. Ricordiamo che, come
già sopra menzionato, questo giorno era precedente all’arrivo
della perturbazione che ha caratterizzato negativamente, per
alcuni giorni, le condizioni meteo dell’Alto Garda. Per pura
coincidenza anche il 14/05 del 2000 era stata la data con il
maggiore numero di avvistamenti (168 Pecchiaioli). Per paragone
riportiamo alcuni dati presi da siti ornitologici in rete. Sono
stati visti, sempre il 14/05, più di 1100 rapaci in transito a
Hucel, località dell’Alta Savoia (Francia) sulle pendici che
degradano verso il Lago Lemano, a circa 1000 metri di quota,
dove si trova un centro di osservazione sia del passo
primaverile sia autunnale. Sullo stretto di Messina si sono
visti meno rapaci del solito, a parte avvistamenti eccezionali
come vari esemplari di Albanella pallida, Avvoltoio monaco,
Poiana codabianca o giornate con 1700 uccelli (il 03.05). Anche
ad Arenzano (Liguria) e al Conero (Marche) i dati sono stati
inferiori al solito. Hanno collaborato al progetto 14 rilevatori
per circa 60 ore di osservazione.
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