PRIMA NIDIFICAZIONE DI NIBBIO BRUNO (Milvus migrans) NELLA RISERVA NATURALE TORBIERE DEL SEBINO (Brescia)

A cura di Sergio Mazzotti

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Il Nibbio bruno è specie politipica a corologia  paleartico-paleotropicale-australasiana, presente con sei sottospecie su tutto l’areale, in Europa è presente la spp. migrans (Boddaert, 1783). In Italia la specie è migratrice e nidificante, distribuita in modo discontinuo nei settori centro-meridionali, mentre in alcune aree è più omogeneo: nel nord della pianura Padana nel­la fascia prealpina a ridosso dei grandi laghi e nei boschi golenali; nella costiera maremmana tosco-laziale e nelle grandi valli del Tevere e affluenti nelle regioni Lazio, Umbria, Toscana; nei settori più a sud sono sempre interessate le valli fluviali di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria ionica, è nidificante in Sicilia (PETRETTI F., 1992). In Lombardia occupa perlopiù i settori perilacustri e in misura meno consistente le zone boschive golenali e planiziali dei Fiumi Ticino, Po, Adda, Oglio; la popolazione nidificante è stimata sulle 200-300 unità (MICHELI, in BRICHETTI e FASOLA, 1990). In provincia di Brescia ni­difica sui rilievi che circondano i Laghi di Garda, Iseo e d’Idro; poco consistenti le nidificazio­ni nelle zone interne prealpine; assente dalla pianura; la popolazione stimata già dagli anni '80 forniva un totale di circa 30-50 coppie considerate in costante aumento (BRICHETTI e CAMBI, 1985). Nel 1997, il Nibbio bruno ha nidificato per la prima volta nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, nella zona denominata Lametta (parte che confina con il Lago d'Iseo), le prime parate nuziali e l'apporto di materiale, sono stati notati il 25 aprile: maschio e femmina portavano dalla zona circostante del materiale grossolano (ramoscelli di pioppo. tralci di vite e materiale vegetale più minuto ), lo deponevano su di un grosso pioppo posto al margine del fragmiteto e confinante con dei coltivi, sulla biforcazione principale dell'albero a una altezza di circa 14 m. Durante il periodo dell'incubazione la coppia era molto elusiva: la fem­mina metteva in atto dei comportamenti criptici durante la cova, mentre il posatoio preferen­ziale del maschio era a notevole distanza. La schiusa dei due pulli è avvenuta dopo 30-35 gior­ni, nella prima settimana di giugno; i loro primi movimenti al nido si sono visti dopo 15 gg.; a un mese circa dalla nascita, uno è morto cadendo dal nido a seguito di un forte temporale. L'involo dell'altro pullus è avvenuto il 22 luglio; poi è rimasto in zona ancora per 5-6 giorni in compagnia dei genitori. Queste nuove interessanti presenze consolidano l'importanza della riserva naturale.

BIBLIOGRAFIA

  • BRICHETTI P. e CAMBI D., 1985; Atlante degli uccelli nidificanti in Provincia di Brescia (Lombardia) 1980-1984.   Monografie di Natura Bresciana, 8: 1-142.

  • BRICHETTI P. e FASOLA M., 1990; Atlante degli uccelli nidificanti in Lombardia 1983-1987.

  • PETRETTI F., 1992; Nibbio bruno Milvus migrans, in: BRICHETTI P. et al. (eds.) ; Fauna d’Italia XXX. Aves. Edizioni Calderini, Bologna: 459-465.