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Il Nibbio bruno è specie
politipica a corologia paleartico-paleotropicale-australasiana, presente con
sei sottospecie su tutto l’areale, in Europa è presente la spp. migrans (Boddaert,
1783). In Italia la specie è migratrice e nidificante, distribuita in modo
discontinuo nei settori centro-meridionali, mentre in alcune aree è più
omogeneo: nel nord della pianura Padana nella fascia prealpina a ridosso dei
grandi laghi e nei boschi golenali; nella costiera maremmana tosco-laziale e
nelle grandi valli del Tevere e affluenti nelle regioni Lazio, Umbria, Toscana;
nei settori più a sud sono sempre interessate le valli fluviali di Campania,
Basilicata, Puglia e Calabria ionica, è nidificante in Sicilia (PETRETTI F.,
1992). In Lombardia occupa perlopiù i settori perilacustri e in misura meno
consistente le zone boschive golenali e planiziali dei Fiumi Ticino, Po, Adda,
Oglio; la popolazione nidificante è stimata sulle 200-300 unità (MICHELI, in
BRICHETTI e FASOLA, 1990). In provincia di Brescia nidifica sui rilievi che
circondano i Laghi di Garda, Iseo e d’Idro; poco consistenti le nidificazioni
nelle zone interne prealpine; assente dalla pianura; la popolazione stimata già
dagli anni '80 forniva un totale di circa 30-50 coppie considerate in costante
aumento (BRICHETTI e CAMBI, 1985). Nel 1997, il Nibbio bruno ha nidificato per
la prima volta nella Riserva Naturale Torbiere del Sebino, nella zona denominata
Lametta (parte che confina con il Lago d'Iseo), le prime parate nuziali e
l'apporto di materiale, sono stati notati il 25 aprile: maschio e femmina
portavano dalla zona circostante del materiale grossolano (ramoscelli di pioppo.
tralci di vite e materiale vegetale più minuto ), lo deponevano su di un grosso
pioppo posto al margine del fragmiteto e confinante con dei coltivi, sulla
biforcazione principale dell'albero a una altezza di circa 14 m. Durante il
periodo dell'incubazione la coppia era molto elusiva: la femmina metteva in
atto dei comportamenti criptici durante la cova, mentre il posatoio
preferenziale del maschio era a notevole distanza. La schiusa dei due pulli è
avvenuta dopo 30-35 giorni, nella prima settimana di giugno; i loro primi
movimenti al nido si sono visti dopo 15 gg.; a un mese circa dalla nascita, uno
è morto cadendo dal nido a seguito di un forte temporale. L'involo dell'altro
pullus è avvenuto il 22 luglio; poi è rimasto in zona ancora per 5-6 giorni in
compagnia dei genitori. Queste nuove interessanti presenze consolidano
l'importanza della riserva naturale.
BIBLIOGRAFIA
-
BRICHETTI P.
e CAMBI D., 1985; Atlante degli uccelli nidificanti in Provincia
di Brescia (Lombardia) 1980-1984. Monografie di Natura
Bresciana, 8: 1-142.
-
BRICHETTI P.
e FASOLA M., 1990; Atlante degli uccelli nidificanti in
Lombardia 1983-1987.
-
PETRETTI F.,
1992; Nibbio bruno Milvus migrans, in: BRICHETTI P. et al. (eds.)
; Fauna d’Italia XXX. Aves. Edizioni Calderini, Bologna:
459-465.
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