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Svasso cornuto
Podiceps auritus: un individuo é stato osservato il 15 ottobre e il 12 novembre
sul basso Sebino nei pressi di Paratico (Mazzotti F. e Mazzotti S.). La presenza
di questo podicipedide sembra essere diventata più costante negli ultimi anni.
Cormorano
Phalacrocorax carbo: un considerevole assembramento diurno di circa
400 individui é stato osservato il 17 dicembre in un bosco ripariale
lungo il fiume Oglio nei pressi di Monticelli d'Oglio (Brichetti P.
e Caffi M.). Come già avviene per altri bacini fluviali, anche
l'Oglio è interessato da una consistente presenza invernale di
questa specie.
Airone bianco
maggiore Egretta alba: prolungata sosta dal 3 al 20 ottobre di
un individuo presso una tesa di caccia agli anatidi presso Bagnolo
Mella; presenza di un secondo individuo il giorno 10 nella stessa
località (Baratti R.).
Mignattaio
Plegadis falcinellus: quattro individui osservati il 22 maggio a
Gottolengo lungo il colatore Gambara in volo con direzione Nord-Sud
(Gargioni A.). Per la provincia, la specie é migratrice scarsa e
irregolare.
Oca selvatica
Anser anser: il 13 marzo, un individuo ha sostato ai bordi di un
canneto del Sebino presso le "lamette" (Mazzotti S.). La specie per
la provincia é migratrice molto scarsa ed irregolare. L'ultima
segnalazione accertata risale al 1986 (cfr. MICHELI e BUSETTO 1991).
Anatra
mandarina Aix gareliculata: un maschio osservato nella R. N.
Torbiere del Sebino in località Timoline (Leo R.). Specie di origine
asiatica, in Europa nord-occidentale si riproduce allo stato
selvatico già da alcuni decenni. In provincia é considerata
accidentale, precedentemente segnalata nel 1963 e 1992 (BRICHETTI
1982, BUSETTO e GARGIONI 1994).
Fistione
turco Netta rufina: un individuo maschio, imbrancato con Morette
e Moriglioni, é stato osservato il 29 gennaio nella R. N. Torbiere
del Sebino (Bailo M.). Si tratta probabilmente di un caso di
migrazione precoce.
Orchetto
marino Melanitta nigra: otto individui presenti il 10 dicembre
sul basso lago d'Iseo (Pedrali A.). Specie prevalentemente
migratrice con avvistamenti quasi regolari sul lago di Garda; per il
Sebino é la seconda segnalazione accertata (MAZZOTTI S. in MICHELI e
BUSETTO 1991) e la prima in periodo invernale.
Quattrocchi
Bucephala clangula: a conferma dello svernamento della specie
nella R. N. Torbiere del Sebino, viene riportata l'osservazione di
una coppia il 28 dicembre e di una sola femmina il 5 gennaio 1995
(Bertoli R.).
Nibbio reale
Milvus milvus: il 5 marzo è stato osservato un individuo in transito
Nord/Sud sul Sebino presso Marone (Mazzotti S.). Per la provincia è
specie rara ed irregolare. L'ultima segnalazione risale al 1988
(cfr. MICHELI e BUSETTO 1991).
Biancone
Circaetus gallicus: una nidificazione accertata in un bosco di
Roverella a 867 m s.l.m. nel comune di Lumezzane. La schiusa é
avvenuta il 7 giugno e l'involo il 24 agosto (Bollin E.). Per la Val
Trompia sono state individuate e controllate tre nidificazioni tutte
con esito positivo (Micheli A.). La nidificazione di Lumezzane
presenta un ritardo di circa quindici giorni sulle date abituali (cfr.
CATTANEO e PETRETTI in BRICHETTI et al. 1992).
Astore
Accipiter gentilis: un maschio in volteggio il 19 agosto in località
Remès di Treviso bresciano a 950 m s.l.m. (Micheli A.). Poche sono
le segnalazioni sicure, data la difficile contattabilità della
specie che appare insufficientemente indagata. Le stima delle coppie
nidificanti in provincia é di 10-30 (BRICHETTI 1994).
Cavaliere
d'Italia Himantopus himantopus: dieci individui hanno sostato il
13 marzo in una tesa per anatidi presso Bagnolo Mella (Baratti R.).
Anche se considerato migratore regolare (BRICHETTI 1994), sono
sempre scarse le segnalazioni per la provincia.
Corriere
piccolo Charadius dubius: osservati due individui il 17 giugno
nel parcheggio dello stadio Rigamonti a Brescia. La presenza di zone
incolte e vasti sterrati, fa ritenere possibile la nidificazione
(Leo R.). La specie non é nuova all'occupazione di siti ritenuti
inusuali: nel 1990 nidificò ai margini di un campo di calcio nel
centro sportivo di Gottolengo (cfr. GARGIONI 1992). Nel 1992 e 1993,
tre coppie nidificarono sullo sterrato della costruenda strada
variante della SS11 nel comune di Coccaglio (Pedrali ined.).
Parcheggi e depositi industriali purché ghiaiosi sono stati
felicemente utilizzati quali siti per la riproduzione come ad
Ospitaletto nel 1990 (Pedrali ined.). La scelta in atto di questi
ambienti "alternativi", é collegabile al notevole disturbo antropico
ed alle modificazioni ambientali dei siti naturali, specialmente
lungo i corsi dei fiumi.
Pivieressa
Pluvialis squatarola: tre individui hanno sostato il 7 dicembre in
una tesa per anatidi presso Bagnolo Mella (Baratti R.). Per la
provincia la specie è di comparsa rara e localizzata.
Gavina
Larus canus: in gennaio si è verificato un notevole incremento degli
svernanti in provincia, specialmente sul Sebino, con circa 3300 ind.
stimati, come riportato da MAZZOTTI e MAZZOTTI (1994). Mentre sul
Benaco, durante il censimento dei laridi del 16 gennaio, su un
campione di 3400 gabbiani contati durante il rientro, si è rilevato
uno 0,4% di Gavine. Ipotizzando quindi la presenza di circa 100 ind.
sul totale di gabbiani censiti (cfr. tab.2), più circa 500 ind. che
sostano regolarmente sul lago; in base ai dati a disposizione si può
quindi valutare in 3900-4000 individui il contingente svernante in
provincia.
Zafferano
Larus fuscus: conferma dell'effettivo svernamento della specie sul
Sebino. Con osservazioni nel novembre e dicembre 1993 (cfr. BUSETTO
e GARGIONI 1995) e successivvamente il 4 febbraio e 5 marzo 1994
(Mazzotti S.). E' questo il primo caso accertato di un regolare
svernamento della specie per il Lago d'Iseo.
Gabbiano
tridattilo Rissa tridactyla: osservato il 17 e 18 febbraio un
individuo posato su di un palo nel molo di Bogliaco sul Lago di
Garda. L'individuo si mostrava molto confidente (Ardigò D.). Le
osservazioni nell'entroterra sono sempre interessanti data la natura
strettamente pelagica della specie.
Mignattino
alibianche Chlidonias leucopterus: un individuo, imbrancato con
alcuni Mignattini Chlidonias niger, era presente il 15 maggio nella
R. N. Torbiere del Sebino (Mazzotti F. e Mazzotti S.). L'ultima
segnalazione per la provincia risale al 1986 (cfr. MICHELI e BUSETTO
1991).
Allocco
Strix aluco: la specie è stata rinvenuta nidificante (tre pulli
involati), in un cascinale disabitato nel comune di Gottolengo,
tavoletta I.G.M. 61 I NO (Gargioni A.).
Civetta
capogrosso Aegolius funereus: un individuo catturato ed
inanellato il 14 ottobre nel roccolo Berga a 1500 m s.l.m. nel
comune di Bagolino (Micheli A.). La specie é di difficile
contattabilità. La popolazione nidificante in provincia é stimata in
20-40 coppie (BRICHETTI 1994). Vittima della deprecabile attività di
bracconaggio effettuata con i famigerati "archetti", nel 1987
diciasette individui vennero catturati con tale pratica sul Monte
Guglielmo (Pedrali A. ined.).
Rondone
maggiore Apus melba: un consistente gruppo di circa quaranta
individui é stato osservato il 13 aprile in alimentazione sulle
"lame" della R. N. Torbiere del Sebino (Bailo M.). Gruppi così
numerosi al di fuori dell'ambiente montano, sono stati osservati
solo in tempi storici (BRICHETTI 1982).
Picchio nero
Dryocopus martius: udito il 30 settembre un prolungato richiamo
emesso da un bosco misto, lontano dalle aree di nidificazione
conosciute dell'alto Garda, in località Remès presso Treviso
Bresciano (Micheli A.). Le segnalazioni fuori dagli areali di
nidificazione tradizionali, sono sempre importanti poiché
confermerebbero movimenti di erratismo e dispersione prodromi di
possibili nuovi insediamenti riproduttivi.
Balestruccio
Delichon urbica: osservati il 28 febbraio due individui in
alimentazione lungo il naviglio ad Isorella. Il 7 marzo, una coppia
era presente sul sito di nidificazione a Visano, 4 Km dal luogo del
primo avvistamento. Probabilmente trattasi degli stessi individui
(Gargioni A.). Data ed insediamento precoci.
Sordone
Prunella collaris: tre esemplari osservati il 13 febbraio ad Iseo in
un prato con ruderi di cascinali a 360 m s.l.m. Precedentemente, il
26 dicembre 1993, tre individui erano stati visti nella stessa
località (Ballerio G.). Nuova zona di svernamento per la specie: 47
IV NO. Per la Lombardia il limite altitudinale inferiore delle
escursioni invernali si attesta sui 100-200 m, pari al 18% delle
osservazioni (cfr. FACCETTI in FORNASARI et al. 1992).
Passero
solitario Monticola solitarius: osservato il 6 gennaio un
individuo maschio in un insolito comportamento: alimentarsi sopra
una concimaia presso Collebeato. (Leo R.).
Merlo dal
collare Turdus torquatus: un individuo riferibile alla ssp.
alpestris, é stato visto il 27 marzo a Verolavecchia, in ambiente
agricolo con filari di siepi interpoderali (Ballerio G.). La specie
è difficilmente osservabile in pianura.
Salciaiola
Locustella luscinoides: due individui in canto nella R. N. Torbiere
del Sebino il 26 Marzo (Ballerio G.), a conferma di un precedente
insediamento precoce nel 1991 (cfr. BUSETTO in BUSETTO e MICHELI
1993). A tutt'oggi, le Torbiere rimangono l'unico sito di
nidificazione provinciale.
Canapino
maggiore Hippolais icterina: nuove segnalazioni per la
provincia: un individuo osservato in canto in un giardino con
conifere il 15 maggio ad Iseo (360 m s.l.m.). Un'altro in canto nei
bassi cespugli del Colle Cidneo il 22 maggio ed un terzo il 25 dello
stesso mese, in canto nel giardino del Museo di Scienze Naturali a
Brescia (Ballerio G.). Due individui in alimentazione, di cui uno
anche in canto il 12 maggio lungo il fiume Chiese presso Mezzane (Gargioni
A.). Un esemplare é stato trovato morto il 26 settembre ai piedi di
un albero in località "Valenca alta", nel comune di Coccaglio (Pedrali
A.). Tranne l'ultima segnalazione, tutte le altre si riferiscono al
mese di maggio, come per quelle apparse precedentemente (cfr.
MICHELI e BUSETTO 1990-91; BUSETTO e GARGIONI 1992), sia in ambienti
di pianura sia collinari e di montagna, a conferma che in provincia
la specie é migratrice regolare, soprattutto in primavera.
Balia dal
collare Ficedula albicollis: un maschio in canto il 20 aprile a
Brescia, sotto le mura del "Castello" (Ballerio G.). La specie
occupa i siti di nidificazione nell'ultima decade di aprile, anche
se é possibile udire maschi non accoppiati fino alla fine di giugno.
Averla
maggiore Lanius excubitor: l'osservazione il 22 settembre di un
individuo nella campagna di Coccaglio, conferma che la specie per la
provincia é migratrice regolare ma scarsa (Pedrali A.).
Taccola
Corvus monedula: i nuovi dati raccolti confermano l'espansione di
questo corvide in provincia la cui consistenza alla luce delle
seguenti segnalazioni, dovrebbe ora aggirarsi fra le 25 e le 30
coppie. I nuovi insediamenti riproduttivi rientrano nella tavoletta
I.G.M. 47 III SO: Padernello di Borgo S. Giacomo, una coppia nel
1993 e due nel 1994; Coniolo, una coppia ha nidificato sulla torre
campanaria nel 1994 (Brichetti P., Caffi M.). Inoltre 5 individui
sono stati osservati il 30 luglio sul campanile della torre di S.
Paolo (Caffi M.). Un regolare svernamento di circa venti individui,
con dormitorio sulla torre civica, é stato osservato a Palazzolo
sull'Oglio (Pedrali A.).
Ciuffolotto
scarlatto Carpodacus erythrinus: un individuo immaturo, é stato
catturato ed inanellato l'1 ottobre al roccolo della Berga, nel
comune di Bagolino (Micheli A.). Per la provincia é migratore
irregolare (BRICHETTI 1994). Le precedenti segnalazioni di questa
specie molto elusiva, sono tutte riferibili all'ultimo trimestre
dell'anno.
Zigolo di
lapponia Calcarius lapponicus: due individui di cui un maschio,
hanno sostato il 6 e 7 ottobre presso Clusane (Iseo), frequentando
campi arati (Ballerio G.). Il dato conferma la regolarità della
specie anche per il settore occidentale della provincia.
Zigolo
golarossa Emberiza leucocephalus: un individuo il 26 ottobre ed
un'altro (forse lo stesso) l'1 novembre, sono stati osservati in
ambiente agricolo nei dintorni di Clusane (Ballerio G.). Migratore
raro e irregolare per la provincia.
Zigolo
muciatto Emberiza cia: un individuo a Ponte di Legno l'1
gennaio, in un prato innevato con cespugli di rosa selvatica (Ballerio
G.). Nuova zona di svernamento ( tav. I.G.M. 20 IV NE).
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