|
Svasso cornuto
Podiceps auritus: un individuo in parziale livrea nuziale e con una evidente
infezione alla base del becco, dovuta presumibilmente ad un' amo da pesca, è
stato osservato il 7 aprile dal lungolago antistante Sirmione. Un secondo
individuo in livrea invernale, era presente nella stessa località imbrancato con
circa 30 Svassi piccoli Podiceps nigricollis, il 10 dello stesso mese (Rossi
A.). Mentre gli avvistamenti precedenti si riferiscono al periodo
autunno-invernale (BUSETTO e MICHELI 1992; BUSETTO e GARGIONI in stampa e
GARGIONI e PEDRALI in stampa), è questo il primo caso accertato della presenza
della specie durante la migrazione prenuziale.
Cormorano
Phalacrocorax carbo: estivazione regolare di 5 individui sul Lago di
Garda (Rossi A.). Casi di individui estivanti sono noti anche per
gli anni precedenti (Mutti A. com. pers.).
Sgarza
ciuffetto Ardeola ralloides: un individuo in abito giovanile è
stato osservato in alimentazione il 20 ottobre nella R. N. Torbiere
del Sebino (Gargioni A.). Si tratta certamente di un migratore
tardivo.
Airone
cenerino Ardea cinerea: circa 40 individui hanno stazionato da
settembre a dicembre presso il laghetto artificiale adiacente il
casello autostradale di Brescia centro, tav. I.G.M. 47 I SO (Rocco
L.).
Airone bianco
maggiore Egretta alba: anche se negli ultimi anni l'avvistamento
di questa specie é stata quasi sempre regolare in provincia, è
interessante una sua prolungata presenza nella R. N. Torbiere del
Sebino: un ind. la prima settimana di aprile; un'altro ind. la terza
di agosto e 2 ind. la terza di settembre (Capelli S., Mazzotti S.).
Cicogna
bianca Ciconia ciconia: un individuo ha sostato il 9 e il 10
marzo in località " la Rocca di Nozza" a Vestone, a 315 m s.l.m. in
un ambiente di bosco rupestre (Cucchi P.). E' il primo avvistamento
documentato della specie per la Val Sabbia.
Anatra
mandarina Aix gareliculata: un individuo imbrancato con Germani
reali Anas platyrhynchos era presente il 14 gennaio sul Lago d'Iseo
presso Pilzone (Brichetti P., Caffi M.). Questa segnalazione
certamente attribuita ad un individuo introdotto, fa pensare ad
un'origine non naturale anche di buona parte degli individui già
segnalati precedentemente in provincia.
Volpoca
Tadorna tadorna: una femmina era presente il 21 dicembre in una tesa
da caccia nella campagna di Pompiano: tav. I.G.M. 47 III NO
(Mazzotti S.). Per la provincia è considerata migratrice regolare e
svernante irregolare (BRICHETTI 1994).
Fistione
turco Netta rufina: a riconferma della prima nidificazione
accertata della specie per la provincia (GARGIONI et. al. 1995), due
coppie si sono riprodotte con 6 e 11 pulli nei canneti presso
Sirmione sul Lago di Garda. La presenza di una femmina con un
piccolo al seguito nei primi giorni di agosto, fà ipotizzare la
nidificazione tardiva di una terza coppia (Mutti A., Rossi A.).
Anche per il Lago d'Iseo sembra che la specie stia diventando più
regolare, con la presenza di una coppia dall'inizio di febbraio fino
alla fine di maggio (Capelli S., Mazzotti S.).
Nibbio reale
Milvus milvus: un individuo osservato in volo il 17 marzo
proveniente da sud, in località "Muslone" di Gargnano, a 650 m
s.l.m., in una zona che presentava alte pareti calcaree con alla
base un bosco di Orniello e Roverella (Bertoli R.). Per la provincia
è considerato migratore irregolare e scarso (BRICHETTI 1994), con 6
avvistamenti negli ultimi vent'anni.
Falco
pellegrino Falco peregrinus: due juv. sono stati ripetutamente
osservati durante l'ultima decade di settembre sulle pendici del
Monte della Madonnina, prospicente le Torbiere d'Iseo (Ballerio G.,
Capelli S. e Mazzotti S.). Un terzo individuo è stato a lungo
osservato il 10 dicembre, posato in un campo arato e sopra una
grossa Farnia, in località "S. Maria degli Angeli" a Pralboino, 61 I
NO (Gargioni A.). Mentre per le zone collinari gli avvistamenti si
fanno più regolari, per la bassa pianura bresciana non sono note
segnalazioni invernali. Si ricorda la cattura di una femmina presso
Casalmoro (MN), al confine con la nostra provincia (Barbieri G. com.
pers.).
Re di quaglie
Crex crex: segnalato un individuo in canto il 14 maggio a circa 330
m s.l.m., in un ambiente prativo umido di fondovalle, in località
"Segrèr" presso Agnosine (Rizzardini M.). Storicamente nidificante,
nonostante le scarse segnalazioni per la provincia, è considerato
migratore regolare (BRICHETTI 1994). Negli ultimi anni la specie
appare in progressiva ripresa, visto il moltiplicarsi delle
segnalazioni e delle nidificazioni accertate in regioni limitrofe
come il Veneto. Specie erroneamente ritenuta tipica della pianura,
può invece nidificare fino a 1400 m s.l.m. (FARRONATO et. al. 1989).
Corriere
grosso Charadius hiaticula: due individui erano presenti con
altri limicoli il 28 agosto in una tesa per anatidi presso Pavone
Mella (Gargioni A.). Anche se considerato migratore regolare per la
provincia, scarse sono le segnalazioni di questo caradriforme tipico
delle zone costiere.
Pittima
minore Limosa lapponica: un individuo in abito giovanile é stato
osservato dall'11 al 15 settembre in alimentazione lungo una
spiaggia del Lago di Garda presso Sirmione (Rossi A.). Il basso
livello del lago può favorire la sosta migratoria di specie poco
comuni per la provincia.
Gruccione
Merops apiaster: a conferma di una generale espansione della specie
nella Pianura Padana e anche nella nostra provincia, va segnalata la
nidificazione (con esito negativo), di una (forse due) coppie, in
una cava in attività presso Fiesse, Tav. I.G.M. 61 I SO (Gargioni
A.). Inoltre, 15 individui sono stati osservati in transito nella
prima metà di settembre nelle Torbiere del Sebino (Capelli S.).
Balestruccio Delichon urbica: come segnalato nel precedente
resoconto (GARGIONI e PEDRALI in stampa), anche quest'anno la specie
è stata osservata in migrazione precoce: 12 individui in transito
lungo il fiume Chiese il 25 febbraio. Un individuo ispezionava il
nido presso una colonia a Visano, distante soli 2 Km dal luogo del
primo avvistamento il 28 dello stesso mese (Gargioni A.).
Rondine
Hirundo rustica: due individui sono stati ripetutamente osservati
dal 14 al 28 gennaio lungo le sponde del Lago d'Iseo fra gli abitati
di Sarnico e Paratico ( Bertoli R., Brichetti P., Caffi M. e
Mazzotti S.). Già in passato si sono avuti casi di presenze
invernali della specie sui due maggiori laghi (MICHELI e BUSETTO
1991 e BUSETTO e MICHELI 1993).
Calandro
Anthus campestris: un individuo osservato il 10 maggio alla "Bocca
di Cablone" presso Magasa, a 1490 m s.l.m., in ambiente a prateria
alpina con lembi di sterrato (Cucchi P.). In assenza di
atteggiamenti canori, l'individuo è da ritenersi un migratore
tardivo. La specie nidifica nell'area Valsabbina con 1-2 coppie sul
monte "Corna di Savallo" (CAMBI e MICHELI 1985).
Monachella
Oenanthe hispanica: osservati un maschio ed un juv. durante i mesi
di giugno e luglio in una cava di marmo in attività nel vallone del
Rio Rudone presso Paitone (Compagnoni GB., Gobbini M.). Tale
presenza conferma la regolarità della nidificazione nell'unico
areale riproduttivo conosciuto in Lombardia (BRICHETTI in BRICHETTI
e FASOLA 1990).
Merlo dal
collare Turdus torquatus: nuovi siti di svernamento per l'alto
Garda, con segnalazioni di singoli individui in località "Cordetèr"
il 2 gennaio a 1470 m s.l.m., (35 III NE) e in località "Vesta di
Cima" di Gargnano (35 III SE) il 12 gennaio a 1380 m s.l.m. In
entrambi i casi, gli individui erano in bosco misto di latifoglie e
abete rosso, imbrancati con Cesene Turdus pilaris (Cucchi P.). I
casi accertati di svernamento nella regione alpina sono scarsi e di
non facile attribuzione sottospecifica.
Usignolo di
fiume Cettia cetti: un individuo è stato sentito in canto in
primavera e successivamente il 22 ottobre, fra la bassa vegetazione
ripariale lungo il fiume Chiese a 380 m s.l.m. in località "Refì" di
Ponte Caffaro, tav. I.G.M. 35 III NE (Rizzardini M.). In Italia la
specie nidifica regolarmente nei luoghi adatti della bassa pianura,
con individui che si spingono fino a 900-1000 m s.l.m. Per la nostra
provincia è questa la quota più elevata finora riscontrata.
Forapaglie
macchiettato Locustella naevia: un individuo in canto è stato
osservato il 30 aprile in un cespuglio nella campagna coltivata
presso Monticelli Brusati (Mazzotti S.). Il dato conferma la
regolare presenza della specie come migratrice nel settore
occidentale della provincia, come recentemente riportato in
letteratura (VEZZOLI 1994).
Bigiarella
Sylvia curruca: un maschio è stato osservato in canto sommesso il 3
giugno in località "Camisino" a Capovalle a 900 m s.l.m., in una
boscaglia termofila con Pino silvestre (Micheli A.). Trattasi
certamente di un migratore tardivo anche se nell'area sono state
recentemente censite delle nidificazioni (BRICHETTI 1992).
Balia nera
Ficedula hypoleuca: il 31 luglio vengono segnalati numerosi
individui nelle campagne di Treviso Bresciano in località "Remès" a
900 m s.l.m. (Micheli A.). Lo stesso fenomeno viene riscontrato sul
Monte Orfano dove, nello stesso periodo erano presenti numerosissimi
individui (Pedrali com. pers.). Trattasi verosimilmente di una
"invasione" di migratori precoci.
Basettino
Panurus biarmicus: viene riconfermata la nidificazione con 3/4
coppie nelle "lamette" della R.N. Torbiere del Sebino, 47 IV NO (Bertoli
R., Rocco L.). Il primo caso accertato di nidificazione per la
provincia si è avuto nel 1994, sempre nelle "lamette" (BERTOLI e
ROCCO com. pers.), in precedenza la nidificazione era ritenuta
possibile fin dal 1985 (BRICHETTI 1992).
Taccola
Corvus monedula: accertata la nidificazione di due coppie a
Desenzano, tav. I.G.M. 48 III NO (Rossi A.). Precedentemente per la
località era nota la sola presenza di individui in periodo
riproduttivo (BRICHETTI 1992).
Cornacchia
nera Corvus corone corone: due individui sono stati osservati
nella R.N. Torbiere del Sebino il 14 gennaio (Brichetti P., Caffi
M.). Sottospecie tipica delle quote medio-alte, raramente si
rinviene nella bassa pianura e il basso Sebino rappresenta il limite
inferiore di svernamento in provincia.
Zigolo nero
Emberiza cirlus: un individuo in canto è stato osservato il 28
maggio e il 12 luglio presso Collebeato, in un frutteto abbandonato
con alberi radi e cespugli di rosa canina (Rocco L.). Viene quindi
riconfermata la nidificazione probabile per questa tavoletta (47 IV
NE).
|