RESOCONTO ORNITOLOGICO BRESCIANO 1995

Arturo Gargioni e Agostino Pedrali

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Svasso cornuto Podiceps auritus: un individuo in parziale livrea nuziale e con una evidente infezione alla base del becco, dovuta presumibilmente ad un' amo da pesca, è stato osservato il 7 aprile dal lungolago antistante Sirmione. Un secondo individuo in livrea invernale, era presente nella stessa località imbrancato con circa 30 Svassi piccoli Podiceps nigricollis, il 10 dello stesso mese (Rossi A.). Mentre gli avvistamenti precedenti si riferiscono al periodo autunno-invernale (BUSETTO e MICHELI 1992; BUSETTO e GARGIONI in stampa e GARGIONI e PEDRALI in stampa), è questo il primo caso accertato della presenza della specie durante la migrazione prenuziale.

Cormorano Phalacrocorax carbo: estivazione regolare di 5 individui sul Lago di Garda (Rossi A.). Casi di individui estivanti sono noti anche per gli anni precedenti (Mutti A. com. pers.).

Sgarza ciuffetto Ardeola ralloides: un individuo in abito giovanile è stato osservato in alimentazione il 20 ottobre nella R. N. Torbiere del Sebino (Gargioni A.). Si tratta certamente di un migratore tardivo.

Airone cenerino Ardea cinerea: circa 40 individui hanno stazionato da settembre a dicembre presso il laghetto artificiale adiacente il casello autostradale di Brescia centro, tav. I.G.M. 47 I SO (Rocco L.).

Airone bianco maggiore Egretta alba: anche se negli ultimi anni l'avvistamento di questa specie é stata quasi sempre regolare in provincia, è interessante una sua prolungata presenza nella R. N. Torbiere del Sebino: un ind. la prima settimana di aprile; un'altro ind. la terza di agosto e 2 ind. la terza di settembre (Capelli S., Mazzotti S.).

Cicogna bianca Ciconia ciconia: un individuo ha sostato il 9 e il 10 marzo in località " la Rocca di Nozza" a Vestone, a 315 m s.l.m. in un ambiente di bosco rupestre (Cucchi P.). E' il primo avvistamento documentato della specie per la Val Sabbia.

Anatra mandarina Aix gareliculata: un individuo imbrancato con Germani reali Anas platyrhynchos era presente il 14 gennaio sul Lago d'Iseo presso Pilzone (Brichetti P., Caffi M.). Questa segnalazione certamente attribuita ad un individuo introdotto, fa pensare ad un'origine non naturale anche di buona parte degli individui già segnalati precedentemente in provincia.

Volpoca Tadorna tadorna: una femmina era presente il 21 dicembre in una tesa da caccia nella campagna di Pompiano: tav. I.G.M. 47 III NO (Mazzotti S.). Per la provincia è considerata migratrice regolare e svernante irregolare (BRICHETTI 1994).

Fistione turco Netta rufina: a riconferma della prima nidificazione accertata della specie per la provincia (GARGIONI et. al. 1995), due coppie si sono riprodotte con 6 e 11 pulli nei canneti presso Sirmione sul Lago di Garda. La presenza di una femmina con un piccolo al seguito nei primi giorni di agosto, fà ipotizzare la nidificazione tardiva di una terza coppia (Mutti A., Rossi A.). Anche per il Lago d'Iseo sembra che la specie stia diventando più regolare, con la presenza di una coppia dall'inizio di febbraio fino alla fine di maggio (Capelli S., Mazzotti S.).

Nibbio reale Milvus milvus: un individuo osservato in volo il 17 marzo proveniente da sud, in località "Muslone" di Gargnano, a 650 m s.l.m., in una zona che presentava alte pareti calcaree con alla base un bosco di Orniello e Roverella (Bertoli R.). Per la provincia è considerato migratore irregolare e scarso (BRICHETTI 1994), con 6 avvistamenti negli ultimi vent'anni.

Falco pellegrino Falco peregrinus: due juv. sono stati ripetutamente osservati durante l'ultima decade di settembre sulle pendici del Monte della Madonnina, prospicente le Torbiere d'Iseo (Ballerio G., Capelli S. e Mazzotti S.). Un terzo individuo è stato a lungo osservato il 10 dicembre, posato in un campo arato e sopra una grossa Farnia, in località "S. Maria degli Angeli" a Pralboino, 61 I NO (Gargioni A.). Mentre per le zone collinari gli avvistamenti si fanno più regolari, per la bassa pianura bresciana non sono note segnalazioni invernali. Si ricorda la cattura di una femmina presso Casalmoro (MN), al confine con la nostra provincia (Barbieri G. com. pers.).

Re di quaglie Crex crex: segnalato un individuo in canto il 14 maggio a circa 330 m s.l.m., in un ambiente prativo umido di fondovalle, in località "Segrèr" presso Agnosine (Rizzardini M.). Storicamente nidificante, nonostante le scarse segnalazioni per la provincia, è considerato migratore regolare (BRICHETTI 1994). Negli ultimi anni la specie appare in progressiva ripresa, visto il moltiplicarsi delle segnalazioni e delle nidificazioni accertate in regioni limitrofe come il Veneto. Specie erroneamente ritenuta tipica della pianura, può invece nidificare fino a 1400 m s.l.m. (FARRONATO et. al. 1989).

Corriere grosso Charadius hiaticula: due individui erano presenti con altri limicoli il 28 agosto in una tesa per anatidi presso Pavone Mella (Gargioni A.). Anche se considerato migratore regolare per la provincia, scarse sono le segnalazioni di questo caradriforme tipico delle zone costiere.

Pittima minore Limosa lapponica: un individuo in abito giovanile é stato osservato dall'11 al 15 settembre in alimentazione lungo una spiaggia del Lago di Garda presso Sirmione (Rossi A.). Il basso livello del lago può favorire la sosta migratoria di specie poco comuni per la provincia.

Gruccione Merops apiaster: a conferma di una generale espansione della specie nella Pianura Padana e anche nella nostra provincia, va segnalata la nidificazione (con esito negativo), di una (forse due) coppie, in una cava in attività presso Fiesse, Tav. I.G.M. 61 I SO (Gargioni A.). Inoltre, 15 individui sono stati osservati in transito nella prima metà di settembre nelle Torbiere del Sebino (Capelli S.). Balestruccio Delichon urbica: come segnalato nel precedente resoconto (GARGIONI e PEDRALI in stampa), anche quest'anno la specie è stata osservata in migrazione precoce: 12 individui in transito lungo il fiume Chiese il 25 febbraio. Un individuo ispezionava il nido presso una colonia a Visano, distante soli 2 Km dal luogo del primo avvistamento il 28 dello stesso mese (Gargioni A.).

Rondine Hirundo rustica: due individui sono stati ripetutamente osservati dal 14 al 28 gennaio lungo le sponde del Lago d'Iseo fra gli abitati di Sarnico e Paratico ( Bertoli R., Brichetti P., Caffi M. e Mazzotti S.). Già in passato si sono avuti casi di presenze invernali della specie sui due maggiori laghi (MICHELI e BUSETTO 1991 e BUSETTO e MICHELI 1993).

Calandro Anthus campestris: un individuo osservato il 10 maggio alla "Bocca di Cablone" presso Magasa, a 1490 m s.l.m., in ambiente a prateria alpina con lembi di sterrato (Cucchi P.). In assenza di atteggiamenti canori, l'individuo è da ritenersi un migratore tardivo. La specie nidifica nell'area Valsabbina con 1-2 coppie sul monte "Corna di Savallo" (CAMBI e MICHELI 1985).

Monachella Oenanthe hispanica: osservati un maschio ed un juv. durante i mesi di giugno e luglio in una cava di marmo in attività nel vallone del Rio Rudone presso Paitone (Compagnoni GB., Gobbini M.). Tale presenza conferma la regolarità della nidificazione nell'unico areale riproduttivo conosciuto in Lombardia (BRICHETTI in BRICHETTI e FASOLA 1990).

Merlo dal collare Turdus torquatus: nuovi siti di svernamento per l'alto Garda, con segnalazioni di singoli individui in località "Cordetèr" il 2 gennaio a 1470 m s.l.m., (35 III NE) e in località "Vesta di Cima" di Gargnano (35 III SE) il 12 gennaio a 1380 m s.l.m. In entrambi i casi, gli individui erano in bosco misto di latifoglie e abete rosso, imbrancati con Cesene Turdus pilaris (Cucchi P.). I casi accertati di svernamento nella regione alpina sono scarsi e di non facile attribuzione sottospecifica.

Usignolo di fiume Cettia cetti: un individuo è stato sentito in canto in primavera e successivamente il 22 ottobre, fra la bassa vegetazione ripariale lungo il fiume Chiese a 380 m s.l.m. in località "Refì" di Ponte Caffaro, tav. I.G.M. 35 III NE (Rizzardini M.). In Italia la specie nidifica regolarmente nei luoghi adatti della bassa pianura, con individui che si spingono fino a 900-1000 m s.l.m. Per la nostra provincia è questa la quota più elevata finora riscontrata.

Forapaglie macchiettato Locustella naevia: un individuo in canto è stato osservato il 30 aprile in un cespuglio nella campagna coltivata presso Monticelli Brusati (Mazzotti S.). Il dato conferma la regolare presenza della specie come migratrice nel settore occidentale della provincia, come recentemente riportato in letteratura (VEZZOLI 1994).

Bigiarella Sylvia curruca: un maschio è stato osservato in canto sommesso il 3 giugno in località "Camisino" a Capovalle a 900 m s.l.m., in una boscaglia termofila con Pino silvestre (Micheli A.). Trattasi certamente di un migratore tardivo anche se nell'area sono state recentemente censite delle nidificazioni (BRICHETTI 1992).

Balia nera Ficedula hypoleuca: il 31 luglio vengono segnalati numerosi individui nelle campagne di Treviso Bresciano in località "Remès" a 900 m s.l.m. (Micheli A.). Lo stesso fenomeno viene riscontrato sul Monte Orfano dove, nello stesso periodo erano presenti numerosissimi individui (Pedrali com. pers.). Trattasi verosimilmente di una "invasione" di migratori precoci.

Basettino Panurus biarmicus: viene riconfermata la nidificazione con 3/4 coppie nelle "lamette" della R.N. Torbiere del Sebino, 47 IV NO (Bertoli R., Rocco L.). Il primo caso accertato di nidificazione per la provincia si è avuto nel 1994, sempre nelle "lamette" (BERTOLI e ROCCO com. pers.), in precedenza la nidificazione era ritenuta possibile fin dal 1985 (BRICHETTI 1992).

Taccola Corvus monedula: accertata la nidificazione di due coppie a Desenzano, tav. I.G.M. 48 III NO (Rossi A.). Precedentemente per la località era nota la sola presenza di individui in periodo riproduttivo (BRICHETTI 1992).

Cornacchia nera Corvus corone corone: due individui sono stati osservati nella R.N. Torbiere del Sebino il 14 gennaio (Brichetti P., Caffi M.). Sottospecie tipica delle quote medio-alte, raramente si rinviene nella bassa pianura e il basso Sebino rappresenta il limite inferiore di svernamento in provincia.

Zigolo nero Emberiza cirlus: un individuo in canto è stato osservato il 28 maggio e il 12 luglio presso Collebeato, in un frutteto abbandonato con alberi radi e cespugli di rosa canina (Rocco L.). Viene quindi riconfermata la nidificazione probabile per questa tavoletta (47 IV NE).