RESOCONTO ORNITOLOGICO BRESCIANO 1996

Arturo Gargioni e Agostino Pedrali

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Svasso maggiore Podiceps cristatus: una coppia ha nidificato in una cava di ghiaia in attività nel comune di Ghedi (47 II NO). Quattro uova sono state deposte il 28 e 29 maggio in un nido costruito fra le radici di un Salice bianco Salix alba, cresciuto in un ristretto lembo di vegetazione ripariale. Per cause non precisate la nidificazione non è stata portata a termine (Gargioni A.). In provincia non erano conosciuti casi di nidificazione in queste tipologie ambientali che, per l'Italia, rappresentano il 18% di quelle note (BRICHETTI in BRICHETTI et al.,1992).

Cormorano Phalacrocorax carbo: un individuo immaturo è stato osservato il 14 aprile sul Lago d'Idro, antistante il centro abitato di Idro (Micheli A.). Prima osservazione primaverile della specie per tale bacino lacustre prealpino. Anche nel bresciano la specie evidenzia un notevole dinamismo, costituendo colonie di individui non nidificanti sui due maggiori laghi.

Nitticora Nycticorax nycticorax: il 12 giugno sono stati censiti in una garzaia all'interno della R.N. Torbiere del Sebino almeno 30 nidi, molti dei quali ancora occupati da pulli. Altri giovani non ancora volanti erano posati sui rami circostanti i nidi (Brichetti P. e Capelli S.). Dal primo nucleo di due nidi nel 1993 (MAZZOTTI S. e MAZZOTTI F. 1994), la specie ha dimostrato un notevole incremento degli effettivi. Questo deriva, oltre che dalla protezione accordata alle Torbiere del Sebino, dal sensibile aumento della popolazione italiana.

Airone guardabuoi Bubulcus ibis: un individuo é stato osservato in alimentazione il 9 marzo presso un allevamento ittico a Calvisano (Gargioni A.). Prima segnalazione accertata per la provincia di Brescia e in forte espansione territoriale nella Pianura Padana.

Airone cenerino Ardea cinerea: il 14 aprile viene riconfermata la nidificazione di una coppia sulle falesie del Lago d'Idro, in comune di Idro (Micheli A.) La prima nidificazione (la prima accertata per la provincia di Brescia), è avvenuta nel 1995, sulla sommità di un Pino silvestre alto circa 8 m posto su di una falesia a picco sul lago ad un'altitudine di 490 m (MICHELI 1996). Se in Austria e in Svizzera tali nidificazioni non sono infrequenti, in Italia vi è un solo precedente in provincia di Alessandria, lungo il torrente Stura (SILVANO 1983).

Cicogna nera Ciconia nigra: due individui in migrazione sono stati visti il 7 settembre sorvolare il centro abitato di Gargnano in direzione Ovest (Ardigò D.). Considerata migratrice irregolare (BRICHETTI 1993); gli avvistamenti di questa specie si sono intensificati negli ultimi anni in gran parte del Paleartico Occidentale.

Cicogna bianca Ciconia ciconia: un individuo è stato osservato il 24 ottobre in località Tormini di Roè Volciano mentre si dirigeva ad Est (Cucchi P.). Trattasi presumibilmente di un migratore tardivo, oppure di un soggetto utilizzato nei vari progetti di reintroduzione in corso nell'Italia settentrionale.

Oca del Canada Branta canadensis: un individuo è stato osservato ai primi di febbraio nella R. N. Torbiere del Sebino. Il soggetto non mostrava segni di cattività e si é regolarmente involato lo stesso giorno (Guerrini M.). Questa specie, originaria del Nord America, nidifica regolarmente in Gran Bretagna e Scandinavia. In Italia é considerata accidentale con circa 15 segnalazioni (BRICHETTI e MASSA 1997). Considerando che la specie viene importata e allevata in gran parte del paese, non si può essere certi dell'origine selvatica dell'individuo osservato.

Marzaiola Anas querquedula: 5 individui (migratori precoci?) hanno sostato dal 24 al 27 gennaio su campi cosparsi di liquami di un allevamento suinicolo in comune di Flero (Pedrali A.). La presenza invernale della specie è da considerarsi occasionale, essendo in precedenza noti solo tre individui presenti nelle Torbiere del Sebino il 22 dicembre 1984 ed altri tre a Cigole il 2 febbraio 1985 (BRICHETTI et al 1990).

Anatra marmorizzata Marmaronetta angustirostris: un individuo è stato osservato per la prima volta il 19 agosto e fino al 4 ottobre, sul basso lago di Garda in località "Zattera", a Rivoltella di Desenzano. Inizialmente confidente, si teneva poi nascosto nel canneto, effettuando solo brevi uscite (Mutti A.). Data la rarità degli avvistamenti sia per l'Italia (8 in questo secolo) (BRICHETTI & MASSA 1997) sia per l'Europa continentale, é presumibile che l'individuo osservato, che all'apparenza non mostrava segni di cattività, possa far parte dei contingenti utilizzati nei vari progetti di reintroduzione in fase di attuazione in Italia.

Moriglione Aythya ferina: un maschio è stato osservato ripetutamente da maggio ad agosto nella R.N. Torbiere del Sebino in località "lamette" (Rocco L.). La specie è nidificante regolare per l'Italia e irregolare per la Lombardia (BRICHETTI e CANOVA in BRICHETTI et al 1992). Per la provincia di Brescia il Moriglione è considerato migratore regolare e parzialmente svernante (BRICHETTI 1993), è questo quindi il primo caso accertato di estivazione.

Smergo minore Mergus serrator: due femmine sono state osservate il 30 marzo in acque adiacenti alla R.N. Torbiere del Sebino (Mazzotti S. ), inoltre 3 ind (2 femmine e un maschio), erano presenti l'11 febbraio nel tratto di lago fra Sulzano e Montisola (Bailo M. e Gargioni A.). Sempre scarsi per il Sebino, sono gli avvistamenti che riguardano questo anatide.

Nibbio reale Milvus milvus: un individuo ha sostato dal dicembre 1995 fino alla metà del febbraio 1996 in località Monticelli d'Oglio, Pontevico (60 I NE), frequentando aree coltivate e ambienti fluviali (Caffi M.). Primo caso di svernamento per il bresciano. Un secondo individuo è stato osservato il 29 novembre sulla campagna coltivata a Gottolengo in direzione di volo Nord-Sud (Gargioni A.).

Falco di palude Circus aeruginosus: una coppia ha nidificato nelle "lame" della R.N. Torbiere del Sebino, portando all'involo tre giovani; una seconda ha deposto all'interno delle "lamette", ma non se ne conosce l'esito riproduttivo (Pedemonti G.). Prima nidificazione accertata per la Provincia di Brescia. Precedentemente la specie era considerata solo come migratrice regolare e svernante irregolare.

Sparviere Accipiter nisus: un maschio osservato il 15 dicembre sorvolare la Rocca di Manerba (48 IV NO); un giovane visto il 22 gennaio cacciare all'interno di una zona di ripopolamento e cattura fra Pralboino, Gambara e Gottolengo (61 I NO) (Gargioni A.), a riconferma di un precedente svernamento in zona (cfr. MICHELI e BUSETTO 1991) .

Falco pescatore Pandion haliaetus: le condizioni trofiche favorevoli nella R.N. Torbiere del Sebino hanno permesso una sosta prolungata di due individui in migrazione, protrattasi per tutto il mese di settembre fino al 15 ottobre (Capelli S.). Già nel 1990 un esemplare aveva sostato così a lungo (cfr. MICHELI e BUSETTO 1992).

Lodolaio Falco subbuteo: un individuo in migrazione primaverile è stato osservato il 1° giugno sul monte "Corna di Savallo" in comune di Mura. E' stato visto volare in mezzo ad uno stormo di Rondoni Apus apus, in ambiente rupestre solcato da canaloni boscati (Micheli A.).

Pellegrino Falco peregrinus: un individuo in migrazione è stato osservato nella bassa pianura il 12 settembre in località Campazzo di Pontevico (Bertoli R.). Un secondo individuo è stato ripetutamente osservato nei mesi di gennaio e febbraio sulle pendici del Monte della Madonnina, prospicente le Torbiere del Sebino (Capelli S.). Le presenti osservazioni confermano precedenti segnalazioni su questa stessa rubrica (GARGIONI e PEDRALI in stampa).

Re di quaglie Crex crex: il 7 ottobre osservato un individuo mentre sostava in un campo di stoppie di mais presso Rovato (Pedrali A.).

Gru Grus grus: un individuo ha sostato dal 13 al 19 marzo presso un allevamento ittico a Calvisano. L'individuo si imbrancava spesso con Aironi cenerini Ardea cinerea nell'attività trofica in stoppie di mais e nelle acque basse delle vasche (Gargioni A.).

Corriere grosso Charadrius hiaticula: il mese di settembre ha permesso di osservare sul basso Lago di Garda due individui di questa specie il giorno 10; il 17 e il 22 erano presenti due Pittime minori Limosa lapponica, il 27 un Piovanello tridattilo Calidris alba e due Pantane Tringa nebularia (Mutti A.).

Piovanello pancianera Calidris alpina: un individuo in abito invernale é stato visto il 9 novembre alimentarsi in una tesa da caccia, sita all'interno di un allevamento ittico in località Cascina Canove di Calvisano (Gargioni A.). Anche se considerato migratore regolare per la provincia di Brescia, sempre scarse sono le segnalazioni di questa specie al di fuori dei due maggiori bacini lacustri.

Combattente Phylomachus pugnax: il 3 marzo erano presenti 250 individui insieme a 30 Beccaccini Gallinago gallinago, 5 Pittime reali Limosa limosa, 4 Pivieri dorati Pluvialis apricaria e circa. 1500 Pavoncelle Vanellus vanellus nei campi di stoppie di mais adibiti a fertirrigazione in comune di Gambara. Già in passato stormi così consistenti di Combattenti sono stati osservati nella stessa località: 120 ind. dal 17 marzo al 3 aprile 1986 e 250 ind. il 30 marzo 1987 (Gargioni A.).

Piro piro culbianco Tringa ochropus: 13 individui hanno sostato dal 18 dicembre fino alla prima settimana di gennaio 1997 nel greto del fiume Oglio nella R. N. Bosco dell'Uccellanda in comune di Villachiara (Caffi M.). E' questo il primo caso accertato di svernamento in provincia. Precedenti segnalazioni riguardano solo singoli individui in sosta limitata (BRICHETTI e CAMBI 1990; GARGIONI e BUSETTO 1996). Il 20 luglio un individuo isolato si è involato da una pozza d'alpeggio a 2000 m in alta Val Cadino (Micheli A.). Decisamente inusuali il luogo e la quota.

Gabbiano comune Larus ridibundis: anche per il 1996 é stata riconfermata la nidificazione della specie nella R. N. Torbiere del Sebino, con 5-6 coppie presenti e 4 nidi individuati il 12 giugno (Brichetti P. e Capelli S.). La specie si è insediata come nidificante all'interno dell'area protetta nel 1991 (MAZZOTTI e MAZZOTTI 1991), tuttora unico sito riproduttivo conosciuto per la provincia.

Assiolo Otus scops: un giovane con resti di piumaggio mesoptile è stato rinvenuto il 27 luglio in una cascina in località Cima Rest in comune di Magasa (35 III NE), a 1250 m s.l.m. in ambiente prativo con boschi di Faggio e Abete (Barezzani R.). Il dato è interessante visto che l'abituale areale di nidificazione della specie si mantiene sotto i 700 m, anche se sono note segnalazioni di individui in canto a 1740 m in Val Chisone e una nidificazione certa a 1400 m in Val di Susa (CARPEGNA e VINEIS in MINGOZZI et al. 1988). Questa la quota di nidificazione più elevata registrata nel bresciano.

Rondone Apus apus: quest'anno la specie ha fatto registrare un flusso migratorio tardivo e particolarmente consistente: 15 ind. il 16 e 3 il 20 agosto, 5 il 2 settembre sul fiume Chiese a Visano. Circa 300 ind. imbrancati con un centinaio di Rondini Hirundo rustica e circa 2000 Balestrucci Delichon urbica, il 22 agosto, uno il giorno successivo, mentre 4 ind. sono transitati il 4 settembre, tutti sopra Gottolengo (Gargioni A.). La data più tardiva riguarda due individui osservati presso Lonato il 21 settembre (Ballerio G.).

Rondone pallido Apus pallidus: due individui sono stati osservati il 15 ottobre, sorvolare dei campi di stoppie presso Ospitaletto (Pedrali A.). Sempre più frequente é l'avvistamento di questa specie in provincia.

Passero solitario Monticola solitarius: il 30 ottobre è stato osservato un individuo in attività trofica lungo la massicciata ferroviaria presso Coccaglio (Pedrali A.). L'osservazione viene riportata per l'inusualità del luogo di foraggiamento.

Forapaglie macchiettato Locustella naevia: a conferma della regolarità della presenza della specie durante la migrazione prenuziale nella parte occidentale della provincia, viene segnalata l'osservazione di un individuo il 1° maggio nella R.N. Torbiere del Sebino (Mazzotti S.).

Basettino Panurus biarmicus: riconfermata la nidificazione della specie nella R. N. Torbiere del Sebino, con almeno sei coppie nelle "lamette", mentre una coppia era presente il 12 giugno anche nelle "lame" presso il Monastero (Brichetti P., Capelli S.). Il trend positivo della specie fa ben sperare in un insediamento stabile di questo timalidae, la cui distribuzione a livello nazionale, al di fuori della fascia costiera alto-adriatica, si presenta molto frammentata (BRICHETTI in MESCHINI e FRUGIS 1993).

Cincia dal ciuffo Parus cristatus: osservato un individuo il 28 settembre sul Monte Orfano a 300 m in comune di Cologne (47 IV SO) (Mazzotti S.). Luogo e quota di osservazione inusuali.

Taccola Corvus monedula: accertato un nuovo sito di nidificazione, con deposizione sulla torre campanaria nel centro storico di Rovato (47 IV SO). Già dal 1995, da 2 a 4 individui sono stati visti sorvolare il centro abitato (Mazzotti S.). Movimenti si sono avuti anche nei paesi limitrofi come Coccaglio nel dicembre 1995 (Pedrali A.). Con questi ultime segnalazioni si conferma la lenta ma progressiva colonizzazione della parte occidentale della provincia.

Storno roseo Sturnus roseus: un individuo dell'anno è stato osservato nella prima metà di settembre in un orto a S. Gervasio bresciano, mentre si nutriva di uva (Caffi M. e Gargioni A.). L'ultima invasione su scala europea risale al 1994 (BW - Riv. Ital. Birdwatching 1995, 9: 65-72). L'età dell'individuo e il periodo dell'osservazione, concordano con i risultati di uno studio sulle riprese dello Storno roseo in Italia (BONATO et al 1996).

Venturone Serinus citrinella: un maschio è stato catturato ed inanellato nella stazione di inanellamento situata sul Passo della Berga a 1517 m s.l.m. presso Bagolino (Micheli A.). Nel bresciano la specie è di transito scarso ed irregolare e tale cattura è probabilmente dovuta ad erratismi delle popolazioni nidificanti nella vicina Valtellina o di quelle d'oltralpe.

Zigolo delle nevi Plectrophenax nivalis: una femmina è stata osservata il 29 novembre sul greto del fiume Oglio in località Vestorine di Villachiara (Bertoli R.). Considerato migratore regolare e parzialmente svernante, è stato segnalato l'ultima volta nell'inverno 1987-88 (BRICHETTI e CAMBI 1990).

Zigolo nero Emberiza cirlus: accertata la nidificazione in comune di Collebeato (47 IV NE), con l'osservazione di tre territori: due occupati da maschi cantori ed uno da un maschio con l'imbeccata. I territori sono contigui, con alberi sparsi e cespugli di rosa canina con esposizione E/SE e quota variabile dai 280 ai 350 m (Rocco L.). E' questo il secondo caso di nidificazione accertata per il bresciano dopo quella avvenuta a Campione del Garda nel 1987 (BRICHETTI 1992).