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Svasso maggiore
Podiceps cristatus: una coppia ha nidificato in una cava di ghiaia in attività
nel comune di Ghedi (47 II NO). Quattro uova sono state deposte il 28 e 29
maggio in un nido costruito fra le radici di un Salice bianco Salix alba,
cresciuto in un ristretto lembo di vegetazione ripariale. Per cause non
precisate la nidificazione non è stata portata a termine (Gargioni A.). In
provincia non erano conosciuti casi di nidificazione in queste tipologie
ambientali che, per l'Italia, rappresentano il 18% di quelle note (BRICHETTI in
BRICHETTI et al.,1992).
Cormorano
Phalacrocorax carbo: un individuo immaturo è stato osservato il 14
aprile sul Lago d'Idro, antistante il centro abitato di Idro (Micheli
A.). Prima osservazione primaverile della specie per tale bacino
lacustre prealpino. Anche nel bresciano la specie evidenzia un
notevole dinamismo, costituendo colonie di individui non nidificanti
sui due maggiori laghi.
Nitticora
Nycticorax nycticorax: il 12 giugno sono stati censiti in una
garzaia all'interno della R.N. Torbiere del Sebino almeno 30 nidi,
molti dei quali ancora occupati da pulli. Altri giovani non ancora
volanti erano posati sui rami circostanti i nidi (Brichetti P. e
Capelli S.). Dal primo nucleo di due nidi nel 1993 (MAZZOTTI S. e
MAZZOTTI F. 1994), la specie ha dimostrato un notevole incremento
degli effettivi. Questo deriva, oltre che dalla protezione accordata
alle Torbiere del Sebino, dal sensibile aumento della popolazione
italiana.
Airone
guardabuoi Bubulcus ibis: un individuo é stato osservato in
alimentazione il 9 marzo presso un allevamento ittico a Calvisano (Gargioni
A.). Prima segnalazione accertata per la provincia di Brescia e in
forte espansione territoriale nella Pianura Padana.
Airone
cenerino Ardea cinerea: il 14 aprile viene riconfermata la
nidificazione di una coppia sulle falesie del Lago d'Idro, in comune
di Idro (Micheli A.) La prima nidificazione (la prima accertata per
la provincia di Brescia), è avvenuta nel 1995, sulla sommità di un
Pino silvestre alto circa 8 m posto su di una falesia a picco sul
lago ad un'altitudine di 490 m (MICHELI 1996). Se in Austria e in
Svizzera tali nidificazioni non sono infrequenti, in Italia vi è un
solo precedente in provincia di Alessandria, lungo il torrente Stura
(SILVANO 1983).
Cicogna nera
Ciconia nigra: due individui in migrazione sono stati visti il 7
settembre sorvolare il centro abitato di Gargnano in direzione Ovest
(Ardigò D.). Considerata migratrice irregolare (BRICHETTI 1993); gli
avvistamenti di questa specie si sono intensificati negli ultimi
anni in gran parte del Paleartico Occidentale.
Cicogna
bianca Ciconia ciconia: un individuo è stato osservato il 24
ottobre in località Tormini di Roè Volciano mentre si dirigeva ad
Est (Cucchi P.). Trattasi presumibilmente di un migratore tardivo,
oppure di un soggetto utilizzato nei vari progetti di reintroduzione
in corso nell'Italia settentrionale.
Oca del
Canada Branta canadensis: un individuo è stato osservato ai
primi di febbraio nella R. N. Torbiere del Sebino. Il soggetto non
mostrava segni di cattività e si é regolarmente involato lo stesso
giorno (Guerrini M.). Questa specie, originaria del Nord America,
nidifica regolarmente in Gran Bretagna e Scandinavia. In Italia é
considerata accidentale con circa 15 segnalazioni (BRICHETTI e MASSA
1997). Considerando che la specie viene importata e allevata in gran
parte del paese, non si può essere certi dell'origine selvatica
dell'individuo osservato.
Marzaiola
Anas querquedula: 5 individui (migratori precoci?) hanno sostato dal
24 al 27 gennaio su campi cosparsi di liquami di un allevamento
suinicolo in comune di Flero (Pedrali A.). La presenza invernale
della specie è da considerarsi occasionale, essendo in precedenza
noti solo tre individui presenti nelle Torbiere del Sebino il 22
dicembre 1984 ed altri tre a Cigole il 2 febbraio 1985 (BRICHETTI et
al 1990).
Anatra
marmorizzata Marmaronetta angustirostris: un individuo è stato
osservato per la prima volta il 19 agosto e fino al 4 ottobre, sul
basso lago di Garda in località "Zattera", a Rivoltella di Desenzano.
Inizialmente confidente, si teneva poi nascosto nel canneto,
effettuando solo brevi uscite (Mutti A.). Data la rarità degli
avvistamenti sia per l'Italia (8 in questo secolo) (BRICHETTI &
MASSA 1997) sia per l'Europa continentale, é presumibile che
l'individuo osservato, che all'apparenza non mostrava segni di
cattività, possa far parte dei contingenti utilizzati nei vari
progetti di reintroduzione in fase di attuazione in Italia.
Moriglione
Aythya ferina: un maschio è stato osservato ripetutamente da maggio
ad agosto nella R.N. Torbiere del Sebino in località "lamette"
(Rocco L.). La specie è nidificante regolare per l'Italia e
irregolare per la Lombardia (BRICHETTI e CANOVA in BRICHETTI et al
1992). Per la provincia di Brescia il Moriglione è considerato
migratore regolare e parzialmente svernante (BRICHETTI 1993), è
questo quindi il primo caso accertato di estivazione.
Smergo minore
Mergus serrator: due femmine sono state osservate il 30 marzo in
acque adiacenti alla R.N. Torbiere del Sebino (Mazzotti S. ),
inoltre 3 ind (2 femmine e un maschio), erano presenti l'11 febbraio
nel tratto di lago fra Sulzano e Montisola (Bailo M. e Gargioni A.).
Sempre scarsi per il Sebino, sono gli avvistamenti che riguardano
questo anatide.
Nibbio reale
Milvus milvus: un individuo ha sostato dal dicembre 1995 fino alla
metà del febbraio 1996 in località Monticelli d'Oglio, Pontevico (60
I NE), frequentando aree coltivate e ambienti fluviali (Caffi M.).
Primo caso di svernamento per il bresciano. Un secondo individuo è
stato osservato il 29 novembre sulla campagna coltivata a Gottolengo
in direzione di volo Nord-Sud (Gargioni A.).
Falco di
palude Circus aeruginosus: una coppia ha nidificato nelle "lame"
della R.N. Torbiere del Sebino, portando all'involo tre giovani; una
seconda ha deposto all'interno delle "lamette", ma non se ne conosce
l'esito riproduttivo (Pedemonti G.). Prima nidificazione accertata
per la Provincia di Brescia. Precedentemente la specie era
considerata solo come migratrice regolare e svernante irregolare.
Sparviere
Accipiter nisus: un maschio osservato il 15 dicembre sorvolare la
Rocca di Manerba (48 IV NO); un giovane visto il 22 gennaio cacciare
all'interno di una zona di ripopolamento e cattura fra Pralboino,
Gambara e Gottolengo (61 I NO) (Gargioni A.), a riconferma di un
precedente svernamento in zona (cfr. MICHELI e BUSETTO 1991) .
Falco
pescatore Pandion haliaetus: le condizioni trofiche favorevoli
nella R.N. Torbiere del Sebino hanno permesso una sosta prolungata
di due individui in migrazione, protrattasi per tutto il mese di
settembre fino al 15 ottobre (Capelli S.). Già nel 1990 un esemplare
aveva sostato così a lungo (cfr. MICHELI e BUSETTO 1992).
Lodolaio
Falco subbuteo: un individuo in migrazione primaverile è stato
osservato il 1° giugno sul monte "Corna di Savallo" in comune di
Mura. E' stato visto volare in mezzo ad uno stormo di Rondoni Apus
apus, in ambiente rupestre solcato da canaloni boscati (Micheli A.).
Pellegrino
Falco peregrinus: un individuo in migrazione è stato osservato nella
bassa pianura il 12 settembre in località Campazzo di Pontevico
(Bertoli R.). Un secondo individuo è stato ripetutamente osservato
nei mesi di gennaio e febbraio sulle pendici del Monte della
Madonnina, prospicente le Torbiere del Sebino (Capelli S.). Le
presenti osservazioni confermano precedenti segnalazioni su questa
stessa rubrica (GARGIONI e PEDRALI in stampa).
Re di quaglie
Crex crex: il 7 ottobre osservato un individuo mentre sostava in un
campo di stoppie di mais presso Rovato (Pedrali A.).
Gru Grus
grus: un individuo ha sostato dal 13 al 19 marzo presso un
allevamento ittico a Calvisano. L'individuo si imbrancava spesso con
Aironi cenerini Ardea cinerea nell'attività trofica in stoppie di
mais e nelle acque basse delle vasche (Gargioni A.).
Corriere
grosso Charadrius hiaticula: il mese di settembre ha permesso di
osservare sul basso Lago di Garda due individui di questa specie il
giorno 10; il 17 e il 22 erano presenti due Pittime minori Limosa
lapponica, il 27 un Piovanello tridattilo Calidris alba e due
Pantane Tringa nebularia (Mutti A.).
Piovanello
pancianera Calidris alpina: un individuo in abito invernale é
stato visto il 9 novembre alimentarsi in una tesa da caccia, sita
all'interno di un allevamento ittico in località Cascina Canove di
Calvisano (Gargioni A.). Anche se considerato migratore regolare per
la provincia di Brescia, sempre scarse sono le segnalazioni di
questa specie al di fuori dei due maggiori bacini lacustri.
Combattente
Phylomachus pugnax: il 3 marzo erano presenti 250 individui insieme
a 30 Beccaccini Gallinago gallinago, 5 Pittime reali Limosa limosa,
4 Pivieri dorati Pluvialis apricaria e circa. 1500 Pavoncelle
Vanellus vanellus nei campi di stoppie di mais adibiti a
fertirrigazione in comune di Gambara. Già in passato stormi così
consistenti di Combattenti sono stati osservati nella stessa
località: 120 ind. dal 17 marzo al 3 aprile 1986 e 250 ind. il 30
marzo 1987 (Gargioni A.).
Piro piro
culbianco Tringa ochropus: 13 individui hanno sostato dal 18
dicembre fino alla prima settimana di gennaio 1997 nel greto del
fiume Oglio nella R. N. Bosco dell'Uccellanda in comune di
Villachiara (Caffi M.). E' questo il primo caso accertato di
svernamento in provincia. Precedenti segnalazioni riguardano solo
singoli individui in sosta limitata (BRICHETTI e CAMBI 1990;
GARGIONI e BUSETTO 1996). Il 20 luglio un individuo isolato si è
involato da una pozza d'alpeggio a 2000 m in alta Val Cadino
(Micheli A.). Decisamente inusuali il luogo e la quota.
Gabbiano
comune Larus ridibundis: anche per il 1996 é stata riconfermata
la nidificazione della specie nella R. N. Torbiere del Sebino, con
5-6 coppie presenti e 4 nidi individuati il 12 giugno (Brichetti P.
e Capelli S.). La specie si è insediata come nidificante all'interno
dell'area protetta nel 1991 (MAZZOTTI e MAZZOTTI 1991), tuttora
unico sito riproduttivo conosciuto per la provincia.
Assiolo
Otus scops: un giovane con resti di piumaggio mesoptile è stato
rinvenuto il 27 luglio in una cascina in località Cima Rest in
comune di Magasa (35 III NE), a 1250 m s.l.m. in ambiente prativo
con boschi di Faggio e Abete (Barezzani R.). Il dato è interessante
visto che l'abituale areale di nidificazione della specie si
mantiene sotto i 700 m, anche se sono note segnalazioni di individui
in canto a 1740 m in Val Chisone e una nidificazione certa a 1400 m
in Val di Susa (CARPEGNA e VINEIS in MINGOZZI et al. 1988). Questa
la quota di nidificazione più elevata registrata nel bresciano.
Rondone
Apus apus: quest'anno la specie ha fatto registrare un flusso
migratorio tardivo e particolarmente consistente: 15 ind. il 16 e 3
il 20 agosto, 5 il 2 settembre sul fiume Chiese a Visano. Circa 300
ind. imbrancati con un centinaio di Rondini Hirundo rustica e circa
2000 Balestrucci Delichon urbica, il 22 agosto, uno il giorno
successivo, mentre 4 ind. sono transitati il 4 settembre, tutti
sopra Gottolengo (Gargioni A.). La data più tardiva riguarda due
individui osservati presso Lonato il 21 settembre (Ballerio G.).
Rondone
pallido Apus pallidus: due individui sono stati osservati il 15
ottobre, sorvolare dei campi di stoppie presso Ospitaletto (Pedrali
A.). Sempre più frequente é l'avvistamento di questa specie in
provincia.
Passero
solitario Monticola solitarius: il 30 ottobre è stato osservato
un individuo in attività trofica lungo la massicciata ferroviaria
presso Coccaglio (Pedrali A.). L'osservazione viene riportata per
l'inusualità del luogo di foraggiamento.
Forapaglie
macchiettato Locustella naevia: a conferma della regolarità
della presenza della specie durante la migrazione prenuziale nella
parte occidentale della provincia, viene segnalata l'osservazione di
un individuo il 1° maggio nella R.N. Torbiere del Sebino (Mazzotti
S.).
Basettino
Panurus biarmicus: riconfermata la nidificazione della specie nella
R. N. Torbiere del Sebino, con almeno sei coppie nelle "lamette",
mentre una coppia era presente il 12 giugno anche nelle "lame"
presso il Monastero (Brichetti P., Capelli S.). Il trend positivo
della specie fa ben sperare in un insediamento stabile di questo
timalidae, la cui distribuzione a livello nazionale, al di fuori
della fascia costiera alto-adriatica, si presenta molto frammentata
(BRICHETTI in MESCHINI e FRUGIS 1993).
Cincia dal
ciuffo Parus cristatus: osservato un individuo il 28 settembre
sul Monte Orfano a 300 m in comune di Cologne (47 IV SO) (Mazzotti
S.). Luogo e quota di osservazione inusuali.
Taccola
Corvus monedula: accertato un nuovo sito di nidificazione, con
deposizione sulla torre campanaria nel centro storico di Rovato (47
IV SO). Già dal 1995, da 2 a 4 individui sono stati visti sorvolare
il centro abitato (Mazzotti S.). Movimenti si sono avuti anche nei
paesi limitrofi come Coccaglio nel dicembre 1995 (Pedrali A.). Con
questi ultime segnalazioni si conferma la lenta ma progressiva
colonizzazione della parte occidentale della provincia.
Storno roseo
Sturnus roseus: un individuo dell'anno è stato osservato nella
prima metà di settembre in un orto a S. Gervasio bresciano, mentre
si nutriva di uva (Caffi M. e Gargioni A.). L'ultima invasione su
scala europea risale al 1994 (BW - Riv. Ital. Birdwatching 1995, 9:
65-72). L'età dell'individuo e il periodo dell'osservazione,
concordano con i risultati di uno studio sulle riprese dello Storno
roseo in Italia (BONATO et al 1996).
Venturone
Serinus citrinella: un maschio è stato catturato ed inanellato nella
stazione di inanellamento situata sul Passo della Berga a 1517 m
s.l.m. presso Bagolino (Micheli A.). Nel bresciano la specie è di
transito scarso ed irregolare e tale cattura è probabilmente dovuta
ad erratismi delle popolazioni nidificanti nella vicina Valtellina o
di quelle d'oltralpe.
Zigolo delle
nevi Plectrophenax nivalis: una femmina è stata osservata il 29
novembre sul greto del fiume Oglio in località Vestorine di
Villachiara (Bertoli R.). Considerato migratore regolare e
parzialmente svernante, è stato segnalato l'ultima volta
nell'inverno 1987-88 (BRICHETTI e CAMBI 1990).
Zigolo nero
Emberiza cirlus: accertata la nidificazione in comune di Collebeato
(47 IV NE), con l'osservazione di tre territori: due occupati da
maschi cantori ed uno da un maschio con l'imbeccata. I territori
sono contigui, con alberi sparsi e cespugli di rosa canina con
esposizione E/SE e quota variabile dai 280 ai 350 m (Rocco L.). E'
questo il secondo caso di nidificazione accertata per il bresciano
dopo quella avvenuta a Campione del Garda nel 1987 (BRICHETTI 1992).
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