RESOCONTO ORNITOLOGICO BRESCIANO 2000

ARTURO GARGIONI* e MARCO GUERRINI*

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RIASSUNTO - prosegue nel 2000 la raccolta delle segnalazioni ornitologiche più interessanti per la provincia di Brescia. Sono esclusi i dati già pubblicati su riviste specializzate. Le specie segnalate sono 36.

 

SUMMARY - 2000 ornithological report for the province of Brescia (Northen Italy). This twelfth report considers the more interesting ornithological record 36 of 2000, in the provincie of Brescia. The information already published in other scientific journal are not reported.

 

PREMESSA

I criteri adottati per vagliare le osservazioni sono i seguenti:

- specie accidentali, rare o comunque poco osservate nel territorio bresciano, anche solo in relazione a determinati periodi dell'anno;

- specie comuni, ma presenti in un dato momento in quantità non consueta;

- soggetti che presentano comportamenti poco noti o anomalie del piumaggio;

- soggetti inanellati;

- casi di nidificazione di specie rare o localizzate, rilevati successivamente all'Atlante degli uccelli nidificanti in provincia di Brescia (1980-1984) e

relativo aggiornamento (1985-1991).

Non sono state prese in considerazione le notizie già pubblicate su riviste del settore.

Ricordiamo ai collaboratori di fare riferimento, per la valutazione dei propri dati, al lavoro sulla "Situazione dell'avifauna bresciana" (BRICHETTI 1994). Inoltre, ai fini della pubblicazione, è utile fornire un'eventuale documentazione fotografica delle osservazioni più interessanti.

Vengono considerate in un'appendice, anche le specie esotiche (fuggite dalla cattività), osservate in provincia di Brescia. I nomi italiani delle

specie descritte si rifanno al lavoro di MASSA et. al. 1993.

ELENCO DEI COLLABORATORI

Hanno contribuito a questo resoconto, comunicando le loro osservazioni:Mauro Bailo (Sale Marasino), Renzo Baratti (Barbariga), Giuseppe Barezzani (Verolavecchia), Roberto Barezzani (Brescia), Roberto Bertoli (Torbole Casaglia), Michele Boglioni (Cortefranca), Giuseppe Brognoli (Verolavecchia), Maurizio Elia Busetto (Corticelle di Dello), Mario Caffi (Motella di Borgo S. Giacomo), Roberto Cantaboni (Manerbio), Stefania Capelli (Bovezzo), Gianbattista Compagnoni (Bedizzole), Giancarlo Comincioli (Tremosine), Renato Frassine (Cellatica), Roberto Garavaglia (Milano), Arturo Gargioni (Gottolengo), Marco Gobbini (Paitone), Marco Guerrini (Provaglio d’Iseo), Donatella Lampugnani (Gottolengo), Rocco Leo (Collebeato), Danilo Lombardi (Bedizzole), Fausta Lui (Modena), Marco Mastrorilli (Boltiere, BG), Alessandro Micheli (Treviso Bresciano), Roberto Migliorati (Pavone del Mella), Attilio Mutti (Desenzano del Garda), Livio Pagliari (Orzinuovi), Dario Quaranta (Manerbio), Rossano Quirini (Paderno Franciacorta), Alessandro Rossi (Desenzano), Gianluigi Sguazzi (Paderno Franciacorta), Maurizio Sighele (Verona), Corpo Forestale dello Stato (Sezione. di Edolo).

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* G.R.A., Gruppo Ricerca Avifauna

ELENCO SISTEMATICO DELLE SEGNALAZIONI

 

GAVIIDAE

Strolaga minore Gavia stellata: un ind. osservato dal 06 al 17 gennaio a Vello di Marone sul lago d’Iseo (M. Sighele, M. Bailo, R. Garavaglia). Sempre scarse in provincia, le segnalazioni di questa specie.

ARDEIDAE

Tarabuso Botaurus stellaris: dieci individui osservati il 17 e il 18 marzo in raggruppamento trofico serale nella R.N. Torbiere del Sebino (R. Bertoli, M. Caffi e R. Leo). Per la provincia è considerato migratore e svernante regolare con un numero ridotto di individui; dal 1999 nel comprensorio delle Torbiere del Sebino ha mostrato un notevole incremento degli effettivi svernanti ( BOGLIONI & LEO in stampa) e migranti.

Airone guardabuoi Bubulcus ibis: a conferma di una marcata espansione territoriale nella nostra provincia sono stati osservati 6 ind in alimentazione in campi arat. dal 23 gennaio al 18 febbraio fra Roncadelle, Castegnato e Rodendo Saiano, 47 IV SE (L. Rocco, M. Guerrini); due ind. presenti il 25 gennaio a Corte Franca, 47 IV NO (M. Guerrini), uno. il 05 febbraio nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Sighele); il 28 dicembre osservati due ind. in alimentazione in un campo di stoppie presso Solaro in comune di Gottolengo, 47 II SO (A. Gargioni) ed uno. a Roncadelle dal 28 al 31 dicembre (M. Guerrini, G. Sguazzi). Inoltre 4 individui hanno regolarmente svernato per tutto il mese di dicembre presso Padernello di Borgo S. Giacomo, 47 III SO (M. Caffi).

Airone bianco maggiore Cosmerodius albus: un ind. osservato in riposo in un canneto il 26 settembre a Rivoltella di Desenzano (A. Gargioni), prima segnalazione della specie per il Lago di Garda in tempi recenti. Osservati inoltre: 1 ind. in volo il 18 marzo nella R.N. Torbiere del Sebino (L. Rocco), 1 ind. l’11 agosto in atteggiamento trofico nel fiume Chiese a Bedizzole (D. Lombardi), 3 ind. il 7 settembre a Fiesse lungo il colatore Gambara (A. Gargioni). Tre ind. hanno sostato dal 1 al 20 settembre in una tesa a Bagnolo Mella (R. Baratti), 4 ind. osservati in volo il 2 novembre a Castelletto di Leno (D. Lampugnani). Infine 1 ind in volo il 12 novembre sopra il fiume Oglio nella R.N. Bosco di Bargo a Orzinuovi (A. Gargioni, D. Quaranta, G. Barezzani, R. Cantaboni). Anche per questa specie  viene confermata una regolarità delle presenze migratorie e invernali.

CICONIIDAE

Cicogna nera Ciconia nigra: un ind. osservato in migrazione il 27 agosto a Pozzolengo (A. Gargioni, M. Busetto). Negli ultimi anni le osservazioni appaiono più regolari, anche se riguardano un numero ancora esiguo di individui.

Cicogna bianca  Ciconia ciconia: un ind. ha sostato sul campanile di Edolo e nei prati adiacenti dal 26 al 28 gennaio;. sulla zampa sinistra portava un anello con dicitura: France 1702 C.R.B.O. (Corpo Forestale dello Stato sez. di Edolo). Trattasi presumibilmente di un soggetto erratico, utilizzato nei vari progetti europei.di reintroduzione.

PHOENICOPTERIDAE

Fenicottero Phoenicopterus roseus: un ind. il 20 marzo in volo e successivamente posato per una breve sosta nella R.N. Torbiere del Sebino (L. Pagliari); un secondo ind. era presente dal 23 al 25 settembre e successivamente l’ 1 ottobre in una tesa a Verolavecchia (G. Brognoli). Di comparsa accidentale per la nostra provincia, con l’ultima segnalazione risalente al 1992 (BUSETTO e GARGIONI 1994).

ANATIDAE

Fistione turco Netta rufina: osservati 67 ind. il 17 gennaio durante il censimento invernale, a conferma del notevole aumento del contingente svernante su questo bacino lacustre (A. Rossi, A. Gargioni). Un maschio visto il 28 febbraio nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Guerrini). Trattasi presumibilmente di un individuo in migrazione precoce.

Moriglione Aythya ferina: a riconferma della nidificazione della specie nella R.N. delle Torbiere del Sebino (GUERRINI in GARGIONI e PEDRALI in stampa), osservate ripetutamente due femmine fra maggio e giugno con rispettivamente 4 e 3 pulli (M. Guerrini).

Moretta grigia Aythya marila: un maschio adulto osservato dal 16 gennaio al 10 febbraio, imbrancato a Morette Aythia fuligula e Moriglioni Aythya ferina, nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Guerrini). L’eccezionale numero di individui del genere Aythya svernanti nella Riserva, stimabile in un migliaio, è sicuramente dovuto all’ondata di freddo che ha reso indisponibili altri siti abituali di svernamento.

Quattrocchi  Bucephala clanga: presenti fino ad un massimo di 6 ind, dal 27 gennaio al 20 febbraio nella R.N. Torbiere del Sebino, a conferma di un regolare svernamento in questa zona umida (M. Guerrini, M. Sighele, F. Lui, M. Mastrorilli, R. Frassine R. Bertoli).

Moretta codona Clangula hyemalis: 4 ind. osservati al largo di Peschiera il 16 gennaio (A. Gargioni, A. Rossi) e un individuo in alimentazione vicino al porto di Padenghe il 23 gennaio (A. Gargioni). Di comparsa scarsa ed irregolare, le poche segnalazioni avvengono esclusivamente sul lago di Garda.

Smergo maggiore Mergus merganser: una. femmina presente dal 17 gennaio al 5 febbraio (R. Garavaglia, M. Sighele) e il 12 febbraio (R. Frassine), sul lago d’Iseo in località Vello di Marone, 34 III SE. Sempre scarse ed irregolari le segnalazioni di questa specie che è considerata svernante irregolare in la provincia.

Tab. 1 - Elenco sistematico degli uccelli acquatici (compresi Phalacrocorax carbo e Ardea cinerea) censiti nel gennaio 2000 nei maggiori bacini lacustri bresciani. I valori per il lago di Garda comprendono anche quelli relativi agli individui censiti nelle provincie di Verona e Trento

Rilevatori Lago d’Iseo: M. Bailo; G. Ballerino; P. Brichetti.; E. Boniotti e M. Guerrini.

Rilevatori Lago di Garda: A. Gargioni, A. Rossi e G. Barezzani

Specie

Lago di Garda

Lago d’Iseo

Torbiere d’Iseo

 

Strolaga minore

Gavia stellata

 

1

 

 

Strolaga mezzana

Gavia arctica

8

 

 

 

 

Tuffetto

Tachybaptus ruficollis

81

5

 

 

Svasso maggiore

Podiceps cristatus

1889

830

30

 

Svasso collorosso

Podiceps grisegena

1

 

 

 

 

Svasso piccolo

Podiceps nigricollis

4811

3

 

 

Cormorano

Phalacrocorax carbo

496

31

280

 

Tarabuso

Botaurus stellaris

1

 

3

 

Airone cenerino

Ardea cinerea

32

 

 

 

Cigno reale

Cygnus olor

207

93

5

 

Canapiglia

Anas strepera

 

 

4

Alzavola

Anas crecca

 

 

21

Germano reale

Anas platyrhynchos

375

59

20

Mestolone

Anas clypeata

 

 

23

Fistione turco

Netta rufina

67

 

 

Moriglione

Aythya ferina

1153

 

600

 

Moretta

Aythya fuligula

371

 

300

 

Moretta grigia

Aythya marila

3

 

1

 

Moretta codona

Clangula hyemalis

4

 

 

 

Quatrocchi

Bucephala clangula

6

 

2

 

Pesciaiola

Mergellus albellus

 

 

2

 

Smergo maggiore

Mergus merganser

 

1

 

 

Folaga

Fulica atra

16104

32

19

 

ACCIPITRIDAE

Falco pecchiaiolo, Pernis apivorus: il 2000 ha fornito per la Provincia di Brescia una prima stima del flusso migratorio sia primaverile che autunnale di questa specie. Dopo alcuni anni di sperimentazione, la Cima Comèr in comune di Gargnano a 1279 m s.l.m., per quanto riguarda la migrazione primaverile e le colline moreniche del Lago di Garda in comune di Pozzolengo a 115 m s.l.m., per quella autunnale, hanno dato i seguenti risultati: Cima Comér per otto giorni consecutivi e circa quaranta ore di osservazione censiti in totale 480 individui con direzione prevalente di migrazione WSW - NE (R. Bertoli red.); a Pozzolengo in due giorni non consecutivi e dodici ore di osservazione, censiti complessivamente 878 individui con direzione prevalente di migrazione NE - SW (A. Gargioni red.).

Di doppio passo regolare e nidificante, i contingenti migratori non sono mai stati quantificati e le segnalazioni riguardanti la migrazione attraverso la nostra provincia sono state fino ad ora sparse e discontinue.

FALCONIDAE

Falco pellegrino Falco peregrinus: un individuo ha svernato dalla metà di dicembre fino alla fine di febbraio dell’anno successivo nel centro urbano di Motella di Borgo S. Giacomo, 47 III SO, usando le mura del castello come posatoio (M. Caffi). Un maschio e una femmina immaturi sono inoltre stati catturati e inanellati, rispettivamente il 19 settembre e il 17 ottobre nella stazione di inanellamento del Passo dello Spino in comune di Toscolano Maderno (A. Micheli). Sempre più regolari le segnalazioni di questa specie soprattutto in periodo invernale e in pianura.

PHASIANIDAE

Quaglia Coturnix coturnix: due maschi uditi in canto l’8 luglio nei pascoli pingui delle praterie umide alpine rispettivamente a 1800 m ed a 2000 m. in località Dossi di Cadino, 34 I NE (A. Micheli). In provincia risulta più diffusa in pianura, nei fondovalle e sui rilievi collinari e prealpini

GRUIDAE

Gru Grus grus: un giovane ha sostato da metà febbraio al 12 marzo in una tesa per anatidi presso la cascina Rezzata, in località Macine di Castenedolo (R. Bertoli, G. Compagnoni, M. Gobbini). Trattasi presumibilmente di un migratore precoce.

RECURVIROSTRIDAE

Cavaliere d’Italia Himantopus himantopus: a riconferma della nidificazione della specie, sei coppie hanno iniziato la deposizione nella tesa da caccia presso la cascina Campagna di Pavone del Mella (GARGIONI e PEDRALI 2000), ma solo una ha portato a termine la nidificazione con tre pulli involati, a causa presumibilmente della predazione dei nidi da parte di Cornacchie grigie Corvus corone cornix e Aironi cenerini Ardea cinerea (R. Migliorati). A conferma di una sempre maggiore presenza di questa specie, 19 individui hanno sostato l’ultima settimana di luglio in una tesa per anatidi presso Faverzano (R. Baratti)

LARIDAE

Gabbianello Larus minutus: un gruppo di 38 individui per l’80% giovani sono stati osservati il 26 settembre alimentarsi sulle acque del Lago di Garda in località Punta Grò (A. Gargioni). Nella stessa località il 5 novembre erano presenti 11 individui (A. Rossi, A. Gargioni). Di questa specie migratrice regolare vengono di solito osservati individui singoli o piccoli gruppi.

Zafferano Larus fuscus: 2 ind. osservati il 16 gennaio posati sul ghiaccio associati ad altri laridi e uno il 2 febbraio, nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Guerrini). Svernante regolare per il Lago di Garda, sembra ormai regolare anche sul Sebino.

Gabbiano reale Larus chachinnans: osservati 2 ind. in accoppiamento il 13 aprile nella R.N. Torbiere del Sebino (S. Capelli), dove mancano però prove certe della nidificazione. Un ind. osservato in volo il 21 maggio sul Lago d’Idro (A. Micheli). dove gli avvistamenti sono rari ed esclusivamente invernali.

Tab. 2 - Risultati del censimento dei Laridi svernanti in provincia di Brescia effettuato il 23 gennaio 2000 (per il lago di Garda i valori comprendono anche la provincia di Verona, mentre il Lago d’Idro non è stato rilevato).

Rilevatori Lago d’Iseo: R. Bertoli; M. Boglioni; M. Caffi; S. Capelli e R. Leo.

Rilevatori Lago di Garda: M. Allegri; G. Barezzani; G.B. Compagnoni; A. Gargioni; D. Lampugnani e A. Rossi.

Specie

Località

Ind. Stazionari

Ind. al rientro serale

Gabbiano comune

Larus ridibundus

L. di Garda

L. d’Iseo

1894

14540

23211

 

Gabbiano reale

Larus cachinnans

L. di Garda

L. d’Iseo

197

 

 

Gavina

Larus canus

L. di Garda

L. d’Iseo

360

 

 

 

Totale

2451

37751

COLUMBIDAE

Tortora dal collare Streptopelia decaocto: un individuo completamente albino visto per alcuni giorni alla fine di ottobre alimentarsi nei giardini del centro abitato di Sale Marasino (A. Bailo). Per la provincia non sono noti casi di albinismo.

STRIGIDAE

Civetta nana Glaucidium passerinum: una femmina immatura catturata e inanellata il 17 ottobre presso la stazione di inanellamento della Regione Lombardia del Passo dello Spino a 1180 m s.l.m., in comune di Toscolano Maderno (A. Micheli). E’ probabilmente la segnalazione più meridionale nella nostra provincia di questa specie boreoalpina, dopo gli anni ‘930 (DUSE 1931d).

Gufo comune Asio otus: osservati 3 giovani non volanti nel mese di giugno in un boschetto di Roverella a Cortefranca (M Boglioni). Accertata la nidificazione nella tavoletta 47.IV. NO Un adulto era stato più volte osservato anche nella precedente stagione riproduttiva.

 PICIDAE

Picchio verde Picus viridis: un individuo sentito in canto il 30 dicembre nella R.N. Isola dell’Uccellanda, comune di Villachiara, 46 II NO (R: Bertoli). Dopo le segnalazioni di Brichetti e Caffi per Verolanuova e Verolavecchia (BUSETTO e GARGIONI 1994), è questo il secondo sito di pianura dove la specie viene contattata, a dimostrare una lenta ma progressiva ricolonizzazione degli areali storici.

HIRUNDINIDAE

Rondine Hirundo rustica: ulteriori casi di migrazione tardiva e di svernamento hanno interessato la provincia. Due individui il 25 ottobre posati su cavi dell’illuminazione a Paderno F.C. un solo ancora presente il 4 novembre (R. Quirini). Il 12 dicembre un individuo in abito giovanile osservato in volo a Sirmione (R. Leo).

TURDIDAE

Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros: il 20 giugno un maschio adulto osservato nel centro abitato di Chiari, 146 m s.l.m., in prossimità dell’ospedale e di un parco patrizio, 46 I SE. Altri maschi erano presenti fino a metà luglio in luoghi diversi del perimetro urbano (R. Barezzani). La specie è legata agli ambienti montani, ma sembra continuare la colonizzazione delle zone basso collinari e pianeggianti, come riscontrato lo scorso anno a Verolanuova (PISTOLESI in GARGIONI e PEDRALI in stampa).

SYLVIIDAE

Beccamoschino Cisticola juncidis: accertata la nidificazione della specie in un prato arido con una limitata zona umida in località Vallio di Desenzano (48 III NE), a 130m s.l.m.. Sentito in canto il 18 maggio e successivamente, il 23 luglio osservati tre pulli imbeccati dai genitori (A. Mutti). Precedentemente era dato come nidificante probabile (Rossi in BRICHETTI 1992).

Bigia grossa Sylvia hortensis: un maschio in canto prolungato è stato contattato il 17 maggio in prati da sfalcio con alberi da frutto in località Dusina nel comune di Vobarno (35 III SO), a 776 m s.l.m. (A. Micheli). In precedenza la specie risultava nidificante possibile (BRICHETTI e CAMBI 1985).

Lui piccolo Phylloscopus collybita: nuova cattura il 17 marzo in occasione della campagna di inanellamento effettuata nella R.N. Torbiere del Sebino, di un individuo della sottospecie siberiana tristis. Le misure biometriche erano le seguenti: terza remigante 48 mm, ala 64 mm, peso 7,8 g., è stato inanellato con un anello metallico INFS, XA 0854 (R. Bertoli). Con la precedente cattura di un altro individuo in periodo autunnale nella stessa località (Leo in GARGIONI e PEDRALI in stampa), si può ipotizzare per le Torbiere del Sebino un transito regolare durante la migrazione pre e post riproduttiva. Ulteriori controlli potrebbero portare anche alla scoperta di individui svernanti.

PARIDAE

Cincia dal ciuffo Parus cristatus: un ind osservato su un platano il 3 febbraio nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Mastrorilli), un’altro il 27 giugno in canto a Vello di Marone sul lago d’Iseo a 193 m s.l.m. (M. Guerrini), altitudine insolita per questa specie che viene solitamente rilevata fra i 1100 e i 1700 m. Si ricorda l’avvenuta nidificazione in un bosco della provincia a 250 m s.l.m. (GARGIONI e PEDRALI in stampa).

CORVIDAE

Taccola Corvus monedula: osservati alcuni individui (max. 5) in periodo riproduttivo presso l’ospedale di Chiari (46 I SE), mentre il 10 novembre gli individui presenti erano due, la specie è presente in loco da almeno tre anni (R. Barezzani). Accertata la nidificazione di 1 – 2 coppie sul campanile della chiesa parrocchiale di Villa (sede comunale di Villa Carcina), 47 I NO (R. Quirini). Prosegue in provincia la graduale colonizzazione di questa specie. Tre individui aggregati a Cornacchie grigie Corvus corone cornix osservati il 21 ottobre in attività trofica in un campo presso Gussago (M. Guerrini). Tali presenze potrebbero in futuro determinare l’insediamento di nuove colonie.

Cornacchia nera Corvus corone corone: un ind. in pastura in un prato a Roncadelle il 17 ottobre, uno il 5 e 2 il 12 novembre in volo nella R.N. Torbiere del Sebino (M. Guerrini) Viene riconfermato per le Torbiere del Sebino il limite altitudinale più basso di osservazione di questa sottospecie tipica delle zone montane (BRICHETTI e CAFFI in GARGIONI e PEDRALI 1998).

FRINGILLIDAE

Venturone Serinus citrinella: due maschi immaturi sono stati inanellati l’1 novembre presso la stazione di inanellamento del Passo dello Spino in comune di Toscolano Maderno. Inoltre il 27 ottobre un piccolo gruppo osservato in volo con direzione E - W, presso il passo della Berga in comune di Bagolino (A. Micheli). Viene confermato nella fascia prealpina il transito scarso ma regolare di questo fringillide.

Ciuffolotto scarlatto Carpodacus erythrinus: un individuo maschio catturato con altri fringillidi il 18 ottobre in una rete illegale posta in un campo di mais in località Campielli, in comune di San Felice del Benaco (G. Comincioli). La specie è in progressiva espansione verso l’ Europa occidentale. L’ultima segnalazione per la provincia di Brescia risale al 1994 (MICHELI in GARGIONI e PEDRALI 1998)

EMBERIZIDAE

Zigolo nero Emberiza cirlus: un maschio in canto udito il 10 maggio a 850m s.l.m., all’interno di una boscaglia termofila rada alla base del versante sud della Corna di Savallo, 34 II SO (A. Micheli), dove in un precedente studio, la specie non era stata contattata (CAMBI e MICHELI 1986). In base ai risultati dell’Atlante degli uccelli nidificanti in provincia di Brescia (BRICHETTI e CAMBI 1985) risulta nidificante localizzato con poche coppie nei settori prealpini secchi e soleggiati, compresi tra i 200 e i 500 m.

BIBLIOGRAFIA

BRICHETTI P., 1992 - Atlante degli uccelli nidificanti in Provincia di Brescia (Lombardia). Aggiunte 1985-1991. Natura Bresciana, 27: 201 - 221

BUSETTO M.. e GARGIONI A., 1994 - Resoconto ornitologico bresciano 1992. Natura Bresciana, 29: 287 - 292.

CAMBI D. e MICHELI A., 1986 - L’avifauna nidificante della "Corna di Savallo" (Prealpi Bresciane, Lombardia): censimento e ecologia. Natura Bresciana, 22: 103 - 178.

DUSE A., 1931d. Dall’osservatorio Ornitologico del Garda. Riv. ital. Orn. 1: 185-190

GARGIONI A. e PEDRALI A., 1998 - Resoconto ornitologico bresciano 1994. Natura Bresciana, 31: 249 - 258.

GARGIONI A. e PEDRALI A., 1998 - Resoconto ornitologico bresciano 1995. Natura Bresciana, 31: 259 - 268.

GARGIONI A. e PEDRALI A., 2000 - Resoconto ornitologico bresciano 1998. Natura Bresciana, 32: 241 - 248.

GARGIONI A. e PEDRALI A., Resoconto ornitologico bresciano 1999. Natura Bresciana, in stampa.